giovedì 23 novembre 2017

"Sarà stata la maglia..."

Nicola Mazzotti, regista cesenate capitano Rossonero
bomber Davide Bosio
IL TIFOSO E' COSI' ...DI PARTE - "Sarà stata la maglia.." qualcuno ha esclamato nel dopo partita, fuori dallo stadio, come di consueto davanti al Boccio. Eravamo abituati a vedere il Fiore costruire le sue imprese con la divisa tutta nera. Nel pre-partita della sfida interna contro Romagna Centro terminata in parità la squadra si è tolta la sua corazza lucente da battaglia per tornare a indossare il completo rosso infrangendo così l'incantesimo. Il tifoso è così e adesso che sogna non ce n'è per nessuno. Fortemente di parte, scaramantico all'inverosimile, superstizioso trasforma qualsiasi cosa in amuleto protettore. Come ha ribadito anche Paolo Contini ospite di ZonaCalcio lunedì sera, sarebbe impensabile credere che una squadra possa vincerle tutte. Si sogna all'ombra del vascone, ma con i piedi ben saldi a terra perché a Fiorenzuola da tempo l'accettazione della mediocrità l'ha fatta un po' da padrone. Si vive ancora alla giornata, sognando, con un pizzico di bocca buona in più che mancava da tempo.
Già il fatto di vedere una squadra giovane che diverte, che gioca un bel calcio è già un grande successo. In più mettiamoci: la permanenza in serie D per il prossimo anno quasi ipotecata con largo anticipo e i sedicesimi di finale di Coppa Italia. Tutto questo la dice lunga sull'annata straordinaria che si sta vivendo. Le scelte azzeccate della società e il lavoro della squadra stanno dando frutti impensabili.
Contro il Romagna Centro di Campedelli, compagine formato trasferta per antonomasia abbiamo ancora una volta dimostrato di essere squadra. Nel secondo tempo abbiamo giocato da capolista, da grande squadra andando vicinissimi a portare a casa undicesima vittoria (su 15 gare disputate) che avrebbe avuto dell'incredibile. L'errore del direttore di gara sul rigore concesso ai romagnoli è lampante rivisto in tv. Poi su Nava, il fallo da rigore c'era. Quando arriveranno i tempi per il primo calcio di rigore a favore dei Rossoneri? Secondo noi non sappiamo neanche più come si calcia un tiro dagli undici metri. E' andata così. Io sono sempre della convinzione però che chi è di Pistoia è in forte debito sportivo e morale nei confronti di noi di Fiorenzuola. Non può permettersi di sbagliare a nostro scapito. Non può! Il fatto che sbalordisce ancora di più è l'accanimento del fischietto toscano nei confronti del nostro Contini (unico fiorenzuolano della squadra) che ha costretto al cambio mister Dionisi al ritorno delle squadre in campo nella ripresa. Mettici anche un Pistoiese-Piacenza in concomitanza alla gara, che non c'entra un bel niente con noi e la liste delle coincidenze lievita ancora di più. E poi chi avrebbe impedito di metterci l'epico completo nero, amuleto passionale per tanti, prima del fischio di inizio della gara. Chi? Supposizioni e stigmatizzazioni di un malato di calcio qualcuno dirà. Forse sì. Ma lasciateci vivere un po' irrazionalmente questo momento magico.
LA FORZA DEL GRUPPO e IL MERCATO INVERNALE - Forse se bomber Bosio l'avesse messa dentro in quell'occasione da gol incredibile capitata allo scadere della prima frazione di gioco la gara avrebbe preso una direzione diversa. Chissà. Per assurdo Bosio è andato poi a trovare il gol nell'occasione più difficile. Trasformando in oro l'assist di Marra. Un gol quasi di rapina, il nono in campionato per l'attaccante bresciano che mai aveva avuto in carriera una media realizzativa così alta. Bosio è tornato a violentare le porte del Comunale dopo un lungo periodo di astinenza fra le mura casalinghe (ma non in trasferta), un gol che ha fatto scoppiare di gioia tutto il pubblico di fede rossonera. In piedi a festeggiare la rete del pareggio. Nell'intervista rilasciata in settimana il numero 9 ha detto di stare davvero bene a Fiorenzuola. Ha parlato dell'importanza della coesione gruppo in questa squadra che viaggia forte. Parole da tenere in considerazione in vista della riapertura delle liste di trasferimento di dicembre. Forse qualcosa si muove. Qualcosa c'è sempre da limare e sistemare anche nelle macchine quasi perfette, ma bisognerà forse fare attenzione a non ledere gli equilibri. In questa ottica c'è la convinzione che Simone Di Battista, diesse Rossonero sappia il fatto suo.
Fiorenzuola - Davide Bosio: «Il nostro segreto è il gruppo. Mister Dionisi? E' un grande»

Fiorenzuola - Davide Bosio: «Il nostro segreto è il gruppo. Mister Dionisi? E' un grande»



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" Siamo un gruppo nuovo e affiatato, lo spirito di squadra è alla base del nostro lavoro quotidiano ma guai a perdere di vista l’obiettivo, dobbiamo rimanere umili e allenarci sempre al massimo. Dobbiamo vivere di settimana in settimana, preparare ogni partita per vincerla ma senza guardare oltre ai prossimi novanta minuti. Sulla carta ci sono corazzate costruite per arrivare davanti a tutti, come Imolese e Rimini" ha commentato Davide Bosio ai microfoni di SportPiacenza.
E allora sotto con il Mezzolara, il prossimo avversario sul nostro cammino. Trasferta corta, trasferta emiliana dalle parti di Riccardo Cestaro. Nel paese di Francesco Salmi ex tecnico rossonero che sta guidando la capolista Axys Zola nel campionato di Eccellenza Emiliano.
Fiorenzuola - Davide Bosio: «Il nostro segreto è il gruppo. Mister Dionisi? E' un gran


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GIU’ IL CAPPELLO – il Mezzolara è una habitué della categoria. Ha disputato la bellezza di 17 campionati di serie D negli ultimi vent’anni agonistici, ben 14 dei quali consecutivi con un 2° posto conseguito nella stagione 2011-12. Sono tre i nostri precedenti allo “Zucchini” di Budrio, tutti in serie D e mai finiti in parità. Il primo risale al campionato 2008-09: superiamo i bolognesi per tre reti a uno con una doppietta di Luca Franchi e un rigore realizzato da capitan Sandro Melotti. Ci si rivede nella stagione 2010-11 e una doppietta del gemello del gol Marco Arena non basta, usciamo sconfitti in una fredda domenica di dicembre con il risultato di tre reti a due a favore dei bianco-azzurri che annoverano fra le loro file l’ex blucerchiato Fabio Bazzani e la consorte showgirl Alessia Merz in tribuna. L’ultimo precedente è quello dell’anno scorso, la prima di mister Andrea Ciceri sulla panchina del Fiorenzuola subentrato al posto di Salmi. E’ una domenica da ricordare, perché i punti che ci separano in classifica sono davvero tanti, non abbiamo disponibile capitan Petrelli e siamo in piena crisi. Il Fiore macina gioco e crea tantissime occasioni da gol senza un apparente bomber in squadra (aspettavano Lapadula). La partita finisce 4 a 2 a nostro favore per una vittoria rigeneratrice che rilancerà i Rossoneri. In quella domenica di dicembre andarono in gol: il regista reggiano Arati, Pessagno, Storchi e Alessandro Napoli su rigore. Il Mezzolara è una società che da anni si è calata nello status quo della categoria, puntando molto sui giovani. Nella passata stagione è stata per gran parte del campionato rivelazione del girone. Molti giovani si sono messi in mostra trovando altre sistemazione. In estate la società non ha cambiato linea bussando alla porta di diversi settori giovanili professionistici. In Coppa Italia, al secondo turno, avevamo sudato veramente tanto per avere la meglio sulla squadra allenata dall’ex attaccante Francesco Passiatore. In vantaggio con Francesco Bigotto, i felsinei avevano pareggiato con un penalty di Saccà. Ci sono volute due prodezze dei veterani per avere la meglio: Guglieri con il gol del sorpasso e il rigore parato da Alessandro Vagge con gli avversari in inferiorità numerica per l’espulsione di Dongellini. Ci ricordiamo che alla prima di campionato dell'annata 1994-95 ad Ospitaletto noi avevamo Claudio Bellucci in avanti mentre i bresciani avevano Passiatore. L’ex attaccante arancio-blu è stato sollevato dall’incarico di allenatore, al suo posto c’è Christian Ferrante. Il nuovo coach del Mezzolara è uno alla Emilio Tonoli. Potrebbero passare una giornata intera a discutere sulle loro teorie, su come allenare i loro numeri uno. Una carriera a difesa dei pali nei campionati dilettantistici emiliano-romagnoli, poi tanto tempo dedicato a formare buoni portiere. Ferrante lavora bene e arriva fino ad allenare nella Salernitana e nella Fiorentina. Il Mezzolara occupa l'ultima posizione in classifica con dieci punti conquistati. Una vittoria (ottenuta in trasferta sul difficile campo della Trestina), 7 pareggi e 7 sconfitte. 10 gol fatti e 22 subiti. Il Mezzolara non vince dalla nona giornata. Ma bisogna stare veramente molto attenti. Probabilmente si calerà nel ruolo del cattivissimo di giornata saranno indossati dal giovane attaccante Christian Tommasini. L’ex bomber della Primavera del Cesena, nato nel 1998 è il miglior realizzatore dei suoi con 3 reti. A quota due c’è il toscano Saccà dell’anno 1994 e il centrocampista Giovanni Mezzetti (1995) arrivato in estate dal Granamica, campionato di Eccellenza. Gli elementi di maggior esperienza sono lo stopper toscano ex serie C Andrea Bagnai e il centrocampista brasiliano Togni classe 1982 con trascorsi nel girone lombardo-piemontese.
domenica 26 Novembre, ore 14.30
Mezzolara-US FIORENZUOLA

il cammino che ci aspetta da qui al termine del girone di andata (17 dicembre):

Fiorenzuola - Davide Bosio: «Il nostro segreto è il gruppo. Mister Dionisi? E' un grande»



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mercoledì 22 novembre 2017

i tatticismi di Dionisi fedele al 4-3-3

L'assenza sulla corsia mancina di Ettore Guglieri per infortunio. Come è stato ridisegnato il Fiorenzuola da mister Alessio Dionisi alla vigilia dell'ultimo impegno di campionato contro Romagna Centro.


La chiave di lettura del match che ci ha visti in svantaggio. La metamorfosi dello schieramento nell'ultima mezz'ora di gara. Il tecnico senese rimane fedele al funzionale 4-3-3

lunedì 20 novembre 2017

FIORENZUOLA-Romagna Centro 1-1 Davide Bosio

la festa in campo al gol di DAVIDE BOSIO (foto CAVALLI, Liberta.it)
VOGLIA DI FIORE - Nonostante la vittoria mancata non si può certo dire che non ci si possa divertire allo stadio Comunale quest’anno. Anche quando il Fiore pareggia non mancano le emozioni. In settimana la bella notizia del secondo successo consecutivo della Juniores Rossonera ma eravamo un po’ perplessi sulla designazione arbitrale per la gara di domenica. Il Sig. Fiero era un nome conosciuto. Il fischietto di Pistoia aveva già arbitrato in Valdarda due anni fa in quello sciagurato Fiorenzuola-Varesina 0-1.
Rossoneri ridotti in nove quella volta ma va anche detto che quello era un Fiore che i guai se li andava un po’ a cercare. Contro il Romagna Centro Martorano è stata partita vera fino alla fine del quarto minuto di recupero. Passati in svantaggio immeritatamente siamo stati bravi a stringere i denti contro le varie avversità e a raddrizzare con carattere e determinazione la gara, cercando poi la vittoria fino alla fine. Il match della quindicesima giornata si è chiuso con un pareggio in rimonta che permette ai Rossoneri di mettere in cascina un altro punto guadagnato. Un punto che permette di avvicinarci ancora più all’obbiettivo più importante e ci permette di restare ancora in testa alla classifica perché Villabiagio ha perso a sorpresa in casa. Gli umbri devono avere trovato anche loro delle difficoltà sul loro cammino e bisogna ringraziare il Carpaneto. Nella domenica dove anche la Juventus in serie A ha dovuto alzare a sorpresa bandiera bianca. I bianconeri sono stati battuti dalla Samp di quel Gian Marco Ferrari ex Rossonero che assomigliava tanto al nostro Varoli. Questi risultati non stupiscono a testimonianza che non ci sono e non si saranno finali già scritti in questa serie D che assomiglia tanto alla serie C2 di un tempo.
APPUNTAMENTO IMPERDIBILE – Finalmente è domenica. l'attesa prima della partita in casa del Fiore che non ti fa sentire nemmeno le scosse del terremoto. Finalmente siamo tornati a vivere pomeriggi che non trascorrevamo da tempo. La presenza, la partecipazione e la voce ti salgono da dentro, dal cuore. E questo grazie al merito dei ragazzi. In molti non vedono l’ora che arrivi l’appuntamento della domenica al campo per vedere giocare al calcio e sostenere il Fiorenzuola e con l’inverno che sembra proprio non arrivare ci si ritrova ancora una volta sugli spalti con una media di spettatori che non si vedeva da tempo. Mister Dionisi deve fare a meno di capitan Guglieri (incappato in un infortunio in allenamento) per il pacchetto arretrato. La mancanza del mancino puro di Farini si farà sentire. Il tecnico toscano opta su Marco Paolo Nava dirottato sulla corsia di sinistra per un duello d’annali del calcio con il suo diretto avversario. Sulla corsia di destra siamo in buone mani perché c’è Paolo Contini ragazzo di Fiorenzuola, uno che ci tiene a fare bene davanti al suo pubblico con questa maglia. Centrocampo delle ultime gare confermato. Nicola Mazzotti ha la fascia di capitano al braccio e ritrova sul suo cammino una compagine delle sue parti con tanti ex compagni. Confermato il tridente offensivo: la 3B. Il Fiore cerca di provare a lasciare le manovre iniziali agli ospiti per vedere cosa succede, e i romagnoli dimostrano subito di calarsi bene nella parte e meritare i 21 punti in classifica. Squadra giovanissima con ben 3 dell’anno 1999 titolari, ben messa in campo. Pochi i fronzoli concessi ai Rossoneri dai bianco-blu di Campedelli che è cesenate come Mazzotti. Il Fiorenzuola dimostra meno ispirazione e precisione del solito nei singoli, ma i tocchi di Riccardo Collodel comunque non mancano: inebriano e scaldano il pubblico.
LA BEFFA E IL RITORNO AL GOL DI BOMBER BOSIO AL COMUNALE - I minuti scorrono e al 27’ arriva l’invenzione arbitrale che rompe gli equilibri a favore degli ospiti. Episodio davvero molto dubbio nato sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra. Il direttore di gara assegna un calcio di rigore agli ospiti. Pubblico rossonero basito. Dagli undici metri batte il miglior realizzatore Cecconi che spiazza Alessandro Vagge e porta avanti i suoi realizzando la sua settima marcatura stagionale. Il Fiorenzuola cerca di rimettersi in marcia e assestare i colpi vincenti ma non è facile. Un po' il nervosismo, un po' la mancanza di lucidità ci mettono ancora più in difficoltà, con i romagnoli favoriti da una direzione di gara che lascia correre e inverte a volte i falli. Addirittura viene allontanato dal campo il Tm Luca Baldrighi. Si va al riposo in svantaggio, ma sugli spalti aleggia ottimismo. Ripresa con il Fiorenzuola riassettato da ben tre cambi: dentro l’esperienza di Emanuele Marra per l’attacco, la verve di Beppino Cosi a centrocampo e la voglia di spaccare il mondo del veneto-bolognese Riccardo Cestaro in difesa. Partenza subito a razzo della squadra di Dionisi. Belli aggressivi, i Rossoneri mettono all’angolo gli avversari che ora vivacchiano di “spazzate” e di accenni di contropiede. Clamorosa l’occasione sottoporta fallita da Davide Bosio prima della chiusura del primo tempo, clamorosa. Ma alla seconda occasione il bomber Rossonero non lascia scampo. E’ Emanuele Marra a impacchettare l’assist ben tagliato per il numero 9 che con un perfetto diagonale manda tutti in squarcia gola al Comunale mettendo la palla nell’angolino della porta romagnola. Sostenitori rossoneri tutti in estasi e bandiere e sciarpe rossonere alte al cielo in gradinata. E’ la nona rete in campionato per l’attaccante bresciano che non segnava al Comunale dalla lontana tripletta rifilata al Sasso Marconi alla quinta giornata.
UN DUELLO DA FEBBRE DA CAVALLO - Il Fiorenzuola non si accontenta, spinge tanto sull’acceleratore ma non è facile fare breccia fra le maglie bianco-blu tutte schierate dietro in trincea. Al minuto numero X clamoroso il rigore negato ai Rossoneri. Marco Nava salta di brutto il cesenate Andrea Zamagni che è costretto ad atterrarlo a pochi passi da Sarini (classe 1999). Tutto il pubblico in piede prima delle vibranti proteste per la scelta del direttore di gara di negare il primo rigore dell’anno al Fiorenzuola con conseguente sanzione per il forte terzino di Milano. A loro si, e a noi no. Ma io dico uno che viene da Pistoia è in forte debito sportivo nei nostri confronti. Come minimo dovrebbe essere imparziale o usare lo stesso metro di giudizio. Ma lasciamo state perché quest’anno abbiamo i mezzi per superare anche queste difficoltà. Non dobbiamo cadere nell’errore di attaccarci a vane recriminazioni. Stavolta è andata così, domani andrà meglio. Ma che duello lungo la fascia sotto la gradinata fra questi due spericolati e buoni esterni nati nello stesso anno: il 1996. Nava e Zamagni, due cavalli da corsa. Con il Comunale che si trasforma in un appassionato ippodromo dei tempi d’oro della febbre da cavallo. Quando si andava a vedere le corse dei cavalli e c’era gente che si mangiava tutto per puntare e ammirare il miglior cavallo. Questo Zamagni dalla folta chioma bionda scompigliata più che del Romagna Centro sembrava un giocatore del Goteborg ieri, di quelli spigolosi di un calcio svedese discutibile ma franco. Zamagni figurina da calciatori Panini anni 70-80 restituita al calcio di oggi è riuscito solo in parte ad arginare la corsa e l’atletismo del nostro Marco Nava. Poi mi ricordo un vecchio filone di attaccante nelle file del Bologna anni 90’ avversario del Fiorenzuola che riempiva lo stadio, quello di Veneri e di D’Astoli. Si chiamava Luca Cecconi. Era esperto e terribile in area di rigore. Quando i suoi occhi puntavano la porta si illuminavano e sembrava un diavolo. Che razza di attaccante l’omonimo del Cecconi di oggi.

Il numero sette che ai tempi del Luca non era ancora nato, è protagonista dell’ultimo breck del Romagna Centro affidato ai lanci lunghi per i chili e i centimetri dei suoi giovani rampolli d’attacco. Giacomo Cecconi classe 95, spalle larghe, si fa largo pericolosamente e non ci pensa due volte a scagliare di collo pieno un missile che mette i brividi a tutti lambendo il legno della traversa di Alessandro Vagge. Sarà l’unico pericolo corso dall’estremo difensore rossonero in una domenica di meritato riposo dopo “i voli” e i miracoli di Colle Val d’Elsa, anche perché Luca Benedetti e Fabio Varoli sono stati ancora una volta impeccabili al centro della difesa.
Il finale è tutto a colori Rosso-neri con Marra che arriva troppo tardi all’appuntamento con il gol, anche il generoso Dario Bollini ci prova ma l’estremo difensore romagnolo stavolta para.
Finisce in parità una gara combattuta, con i Rossoneri che vanno a prendersi gli applausi e gli incitamenti meritati da parte di tutti. AVANTI RAGAZZI!


azione offensiva Rossonera con Bigotto e Zamagni in primo piano. Sarini salva su Marra (foto CAVALLI, Liberta.it)

FIORENZUOLA-ROMAGNA CENTRO 1-1
Fiorenzuola (4-3-3): Vagge; Contini (1’ st Cestaro), Benedetti, Varoli, Nava; Collodel (28’ st Bollini), Mazzotti, Bouhali (1’ st Cosi); Bramante (1’ st Marra), Bosio, Bigotto. A disposizione: D’Apolito, Spagnoli, Sarzi, Cremonesi, Lo Bello. All.: Dionisi
Romagna Centro (4-3-1-2): Sarini; Zamagni, Rossi, Brunetti, Lo Russo, Tola, Prati, Enchisi (31’ st Bagatti); Gori (11’ st Pierfederici); Casadei (11’ st Cortesi), Cecconi. A disposizione: Venturini, Villa, Alberighi, Campagna, Manuzzi, Braccini. All. Campedelli
Arbitro: Fiero di Pistoia (Feraboli-Piotti)
Marcatori: 27’ Cecconi (RC) rig., 11’ st Bosio (F)
Note: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori 500 circa. Ammoniti Bouhali (F), Enchisi (RC), Benedetti (F), Nava (F), Prati (RC). Allontanato dal terreno di gioco al 32’ per proteste il team manager del Fiorenzuola Luca Baldrighi. Angoli 3-3. Recupero 2’ e 4’



Riccardo Cestaro e Luca Benedetti tentano di sfondare (foto CAVALLI, Liberta.it)
Emanuele Marra (foto CAVALLI, Liberta.it)

l'IFK Göteborg datato 1980, divisa e atteggiamento agonistico molto simile al Romagna Centro visto ieri al Comunale

domenica 19 novembre 2017

RICCARDO COLLODEL il più votato nel sondaggio

il centrocampista piemontese ex Novara è stato il più votato dai lettori del blog nel sondaggio sul miglior under Rossonero di questo inizio di campionato.
COLLODEL ha totalizzato 34 punti (su 72). Tanti voti anche per il parmigiano FABIO VAROLI, difensore classe 1999 pedina insostituibile del Fiorenzuola di mister Dionisi.

i risultati del sondaggio:



sabato 18 novembre 2017

Magic moment d'antan Fiorenzuola ! (2)

circa ventitré anni fa: FIORENZUOLA-Bologna 0-1 (autorete di un giovanissimo William Viali)
la festa della Primavera in paese, la grande festa Rossonera allo stadio, campionato di serie C1


...non c'erano le rate dell'I-phone da pagare e non si vedeva l'ora che arrivasse domenica per  andava allo stadio Comunale sognando, bardati di Rosso e Nero.

FORZA MAGICO FIORE !


venerdì 17 novembre 2017

...Let's go FIORE !!! (Fiorenzuola-Romagna centro, domenica 19-11)

DARIO BOLLINI in azione
LA VITTORIA DI COLLE VAL D'ELSA - Tornati dalla lontana Valdelsa con tre punti d’oro che valgono il primato in classifica da soli (Rimini sconfitto, Villabiagio pari) ora si torna allo stadio Comunale per l’impegno contro il Romagna Centro.
dalla GAZZETTA DELLO SPORT
I romagnoli viaggiano a metà classifica con 21 punti. Domenica la serie positiva di quattro turni dei bianco-azzurri si è interrotta con il brusco stop casalingo ad opera del Sansepolcro. La cura Tazzioli seguita all'esonero del piacentino ex Vicenza Giorgio Schenardi deve aver fatto bene agli arentini che hanno servito un poker ai nostri prossimi avversari. La squadra di Nicola Campedelli salirà in Valdarda con tanto desiderio di riscatto. Dal canto nostro il morale è altissimo. Un Fiorenzuola cinico che più cinico non si può ha capitalizzato al meglio il ritorno al gol di Davide Bosio (doppietta) portando a casa l’intera posta in palio e mettendo il bacheca la decima vittoria su quattrodici gare fino ad oggi disputate.
CONSIDERAZIONI E CONSAPEVOLEZZE - Mister Alessio Dionisi nel post-partita del “Manni” ha esternato un po’ di disappunto per la prestazione non delle migliore dei suoi ragazzi in alcuni momenti della gara ma al contempo ha elogiato lo spirito di coesione e sacrificio che ha permesso ai Rossoneri di portare a casa altri punti importati. Alessandro Vagge ancora una volta è stato miracoloso con le sue parate nel finale di gare. Molto bene anche il contropiedista di Biassono Dario Bollini che si è fatto trovare pronto alla chiamata di Dionisi servendo a bomber Bosio l'assist per il secondo gol decisivo. Un Fiorenzuola nel quale quando la squadra non gioca al meglio emergono i numeri e le potenzialità dei singoli. Cose che accadono spesso e volentieri quando è il tuo anno. E’ ancora presto per dire se saremo in grado di lottare per le prime posizioni fino alla fine, ma è bello vivere questo momento e vedere il Fiore là su in alto. Nell’anno in cui si è costruita la squadra con tanta oculatezza e attenzione ai costi, la decisione di mandare la squadra in ritiro al sabato prima della gara di Colle Val d’Elsa è segnale dell’intenzione della società di non accontentarsi e forse di cullare un sogno collettivo. Chissà, intanto è buona cosa vivere al massimo questo momento magico.
Arriveranno i terreni pesanti e forse anche innevati. Le avversarie si rafforzeranno con l'imminente mercato invernale. Ma una consapevolezza sembra esserci: questo Fiorenzuola ci sarà e darà battaglia.
Era risaputo quanto fosse insidiosa la trasferta toscana di domenica. Non lontani dalle parti di mister Alessio Dionisi il Fiore è stato grande a colpire e a non disunirsi nei momenti critici del match. Sofferenza e lavoro. La gara contro la Colligiana deve fare capire a tutti quante difficoltà si presenteranno da qui alla fine del campionato.
IL ROMAGNA CENTRO - Contro la squadra del rione Martorano di Cesena c’è solo un precedente giocato allo stadio Comunale. Ultima di campionato della stagione 2014-15 in serie D. Fiorenzuola che serve un pocker agli avversari (4-2 con reti di Michele Piccolo, Andrea Lucci e doppietta di Amilcare Caporali), bottiglie di champagne in campo a fine gara per festeggiare un annata straordinaria e in quella domenica fu sancito pubblicamente l’ingresso in società anche di Roberto Pighi. Momenti felici ed esaltati dove si iniziava a sognare ad occhi aperti per il futuro. Nicola Campedelli ex calciatore, a Fiorenzuola lo ricordiamo da avversario nelle vesti di allenatore sulla panchina del Ribelle. Un gran tiro da fuori area di Alessandro Sessi mandò in estasi il Comunale in una freddissima domenica di fine anno. La cabala e i precedenti sembrano dunque essere a nostro favore. Ma attenzione, bisognerà stare attenti e avere pazienza lottando con concentrazione dal primo all'ultimo minuto di recupero. L’attuale miglior realizzatore degli avversari è il giovane classe 1995 Giacomo Cecconi con 6 reti. Seguono Tola Breton e Pierfederici con tre realizzazioni.

ROBERTO PIGHI E IL FIORENZUOLA - Nella puntata televisiva di lunedì scorso di ZonaCalcio si è parlato tanto del Fiorenzuola e dei possibili scenari futuri che potrebbero rivedere coinvolto Roberto Pighi, ospite di punta della serata.
E' stato bello avere la conferma che nonostante i momenti difficili del campionato 2015-16 c'è ancora un ottimo rapporto fra l'ex dirigente Rossonero e la società. Roberto Pighi da quest'anno si è ravvicinato al Fiorenzuola. Ha raccontato a ruota libera di volley e di serie D, dei risultati e del bel gioco che diverte del Fiorenzuola di Dionisi, ha citato potenzialità e pregi della società del presidente Pinalli affermando di sentirsi a casa nelle sue presenze domenicali al Comunale. Deve essere forte il legame con i fratelli Giovanni e Francesco. Ha citato Alessandro Vagge portiere fenomenale e il buon operato dell'accoppiata Di Battista-Dionisi. Ci è sembrato di ascoltare non le parole di un ex dirigente ma i commenti di un tifoso appassionato che non si sta perdendo niente di questo momento magico del Fiorenzuola. E quando ha detto che Brunori capocannoniere del girone in forza alla rivale Villabiagio sarà squalificato domenica prossima ha fatto un certo effetto e dimostra l'interesse del presidente onorario della Wixo Lpr Volley verso tutto ciò che riguarda la serie e il cammino dei Rossoneri. Tanti i messaggi giunti in redazione dai telespettatori. Era scontato poi che l'opinionista televisivo nonché giornalista Paolo Gentilotti ha tentasse ancora una volta di convincerlo a sposare la causa biancorossa. L'imprenditore fiorenzuolano non si è espresso ma é sembrato essere più indirizzato nell'eventualità ad un ritorno in Valdarda. Pighi ha ribadito: "E’ un discorso prematuro, posso soltanto dire che potrei tornare nel calcio abbracciando un progetto che potrebbe consentirmi di sognare in grande e di divertirmi realmente”.

E l'attuale Us Fiorenzuola 1922 dei miracoli e che tanto diverte alla domenica forse davvero riaccendere quel feeling interrotto due anni fa.
L'Us Fiorenzuola, la serie D (o la serie C) quanto possono dare in termini di immagine, soddisfazioni, competitività e prestigio? Abbiamo sempre pensato che chi fa il dirigente a questi livelli, in queste piccole realtà dai piccoli numeri lo fa per passione e attaccamento. Nel calcio soprattutto a questi livelli ci si appassiona e si costruiscono i risultati nel tempo, con pazienza e programmazione. Un presidente, un dirigente deve essere anche un pò padre. Vedere finalmente giocare bene al calcio con organizzazione a questi livelli di categoria, vedere e far crescere giovani che forse avranno un futuro importante questi sono aspetti che potrebbero davvero rappresentare un valore aggiunto. Ecco allora che i piccoli numeri si possono trasformarsi in grandi numeri, in cose che hanno valore e significato.
Emblematica la storia di Alberto Burzoni nel calcio. Un imprenditore di successo non più ragazzino che trova ancora stimoli nello sport. Si é avvicinato al calcio prima come sponsor per poi trovarsi un giorno di punto in bianco a fare il presidente. Con tanta passione e costanza, anno dopo anno ha costruito un miracolo: quattro anni di serie C e non è finita (il prossimo anno il Pro potrebbe eguagliare il Fiorenzuola di Villa). Quando risponde ai giornalisti si impara davvero tanto: dalla ricerca del divertimento e del bel gioco, della trasparenza a livello societario, dell'attaccamento allo sport e alla città, quando parla di Barba e Alessandro i calciatori a cui è più legato quasi ci si commuove. Questo è il "bello" del calcio di provincia che unisce e piace tanto a noi.
TUTTI ALLO STADIO DOMENICA! - Tornando al FIORE bisognerà stare molto attenti contro il Romagna Centro. Per fare bene anche contro i romagnoli bisognerà essere presenti e sostenere ancora di più i ragazzi. Varcate le porte del Comunale, il tempio della nostra passione, non aspettarsi la partita perfetta e le belle giocate a cui ci hanno abituati, ma capire la sfida e sostenere i Rossoneri per provare a restare in alto!
Let's go FIORE !

giovedì 16 novembre 2017

L'oro del Fiorenzuola

Metti un mister bravo e preparato, aggiungici ragazzi volenterosi e desiderosi di imparare ed emergere.

Forse è questo il vero segreto dell'US FIORENZUOLA: i giovani scelti e arrivati in prestito da alcuni dei settori giovanili più importanti d'Italia. 

Da RICCARDO COLLODEL al più giovane FABIO VAROLI, votatissimi nel sondaggio del Blog.
Da GIUSEPPE COSI e SIMONE BRAMANTE i gioielli della Giana Erminio a LEONARDO SARZI MADDIDINI e RICCARDO CESTARO, e poi DARIO BOLLINI, BARTOLOMEO LO BELLO, ANDREA STORCHI, GIULIO FERRETTI (bomber della Juniores), MATTEO D'APOLITO, TARIK OUAHDANI.

Con uno staff tecnico quasi di elite per la categoria, con una società seria e solida i giovani under Rossoneri stanno trovando a Fiorenzuola "l'abitat" giusto per crescere e affermarsi.

Non solo gli Under, c'è anche la nutrita schiera dei 96' e dei 95': ALESSANDRO VAGGE un lusso per la categoria, AIMEN BOUHALI, MARCO PAOLO NAVA, PAOLO CONTINI, LUCA CREMONESI, EMANUELE MARRA.

Crescere e imparare! Qui c'è spazio per tutti

martedì 14 novembre 2017

Ultime sciarpe U.S. FIORENZUOLA 1922

La sciarpa della nostra passione 
i colori di una fede, i colori di una città
Sciarpa popular jacquard 140x20 cm, Lana. Hats

Ultimissime rimaste,
per averla contatta il blog: blogfiorenzuola1922@gmail.com

Magic moment d'antan Fiorenzuola !

Fiorenzuola-Como 0-0 gennaio 1993, serie C1 girone A
non c'era la tribuna coperta di oggi, grande, capiente ed elegante. C'era la vecchia tribunetta tutta a seggiolini rossi da soli 500 posti che costringeva anche la gente più "in" a volte a riempire la gradinata fino ad affollare il pubblico anche contro la rete ...e lo spettacolo era questo.


Avevamo lo Startac in tasca griffato Motorola, e il bar Snack in via Liberazione era pieno di generazioni di giovani rampanti. Si fumava tanto che l'odore del fumogeno alla domenica non dava neanche fastidio. Il venerdì sera ci si strusciava in disco, al My Way in via Risorgimento.

FORZA FIORENZUOLA !

lunedì 13 novembre 2017

Colligiana-FIORENZUOLA 1-2 Davide Bosio, Davide Bosio

UN ALTRO FINE SETTIMANA ECCEZIONALE - Non vediamo già l’ora che sia domenica per andare allo stadio. Mai in questi anni c’è stata così attesa per gli impegni del Fiorenzuola.
Dopo anni difficili il Fiore sembra davvero essere tornato alla ribalta. Partito con rinnovato entusiasmo ma a fari spenti, con umiltà e senza spese folli, partito per salvarsi si ritrova ora là più in alto di Rimini, Imolese, Lentigione e Forlì. Dopo gli eclatanti successi conditi da prestazioni di favola, i Rossoneri tornano vittoriosi anche dalla difficile trasferta di Colle Val d’Elsa e volano in classifica. Dopo quattordici gare il pallottoliere rossonero segna già 33 punti. Incredibile e meraviglioso.
Non è stato facile spuntarla sui toscani in un fine settimana che ci ha regalato ancora grandi emozioni.
Già sabato la bella prestazione della Juniores di Tretter che è tornata al successo superando la Bustese per tre reti a uno. Domenica altra impresa dei ragazzi di Dionisi. Io ora vorrei Riccardo Collodel e Nicola Mazzotti in Nazionale contro la Svezia stasera al Meazza! No, non è uno scherzo loro due al posto di Verratti e De Rossi potrebbero risolvere i problemi di Ventura ( "non negateci quel mese (su 48) che aspettiamo per sentirci più italiani" cit. Corriere della Sera di oggi).
LA PARTENZA ANTICIPATA AL SABATO - La squadra che dopo la seduta rifinitura parte per il ritiro per essere riposati e cercare di proseguire nella scia di risultati utili in classifica. Mister Alessio Dionisi aveva sottolineato in settimana quanto la società sia presente e accanto alla squadra in questo momento magico, mettendola nelle condizioni di lavorare al meglio. Qualcuno aveva osservato la latitanza dal gol di Davide Bosio nelle ultime gare. Ancora il tecnico di Abbadia San Salvatore aveva risposto dell’importanza dell’attaccante bresciano per questo Fiorenzuola. Dionisi e Di Battista lo avevano ammirato all’opera l’anno scorso nelle file dell’Inveruno, non ci hanno pensato su due volte. Fiorenzuola ha una posizione geografica e una logistica davvero invidiabile. Trasferiti a Fiorenzuola quei due “volponi” non hanno avuto esitazione nel cercarlo e mettergli nelle mani la maglia numero 9. A Colle Val d’Elsa ci attendeva una trasferta non facile, un campo ostico, un "Manni" ad alta tensione contro un avversario chiamato a riscattare davanti ai propri sostenitori la figuraccia di Piancastagnaio.
CINISMO E IL RITORNO AL GOL DI BOSIO - Il Fiore con il suo completo nero è stato grande nell’ambientarsi subito, nel cercare di dare segnali importanti di gioco e carattere già nei primi minuti della disputa.

E il gol di Davide Bosio caduto al minuto numero nove, sono di quelli che non si dimenticano per gesto tecnico e valore. Un gol pazzesco. Ettore Guglieri e C. fanno tesoro del vantaggio reggono la reazione dei toscani e chiudono la prima frazioni di gioco in vantaggio. Tempo di reclam, con Dionisi che nello spogliatoio decide di ridisegnare la mediana inserendo Giuseppe Cosi al posto di Collodel (il solo ammonito) e l’eclettico Luca Cremonesi al posto di Bouhali. Mosse che potrebbero stranire: togliere i centimetri dei due titolari e l’esperienza del tunisino per inserire forze giovani e fresche. Dentro anche Dario Bollini, uno che sull'allungo ti può bruciare in corsa anche Bolt. Titolari? In questo Fiorenzuola sono tutti titolari, in questi mesi questa attitudine è stata pienamente appurata. La scelta dei cambi sembrerebbe voltata a sfruttare la rapidità dei neo-entrati: farsi inseguire o sfruttare la velocità nei contropiedi anziché arginare gli avversari e chiudersi nella nostra metà campo. E la scelta del mister sembra essere stata premiata. Il Fiorenzuola riesce a “sedare” i biancorossi di Carobbi e a colpire di nuovo ancora con Bosio. Pallone magico di Dario Bollini per Davide Bosio che con il suo piattone fa palo-palo-gol! Per la gioia incontenibile del numero nove bresciano. Per la gioia di papà Remo e per la gioia di tutti noi.
Una rete molto simile a quello del “gemello del gol” Francesco Bigotto che aveva aperto il valzer del gol contro l’Imolese. Ottava marcatura in campionato (senza calci di rigore) del bomber Rossonero. Bosio attaccante a volte troppo generoso, ma è questo che Dionisi probabilmente gli chiede. Quanto ci piacerebbe vederlo a fine anno con un bottino di venti reti. Lo meriterebbe. Dagli altri campi arrivano notizie buone: il Rimini sta cadendo a Imola nel big-match di giornata, mentre l'altra coinquilina Villabiagio è ancora ferma al palo a Ponte a Egola. Il doppio vantaggio rossonero non scalfisce l’orgoglio della Colligiana che punge, e ci vuole un super Alessandro Vagge per salvare la porta in almeno due frangenti. Il Julio Cesar rossonero nulla può dal tiro dagli undici metri dell'esperto centrocampista piemontese ex serie B Cristiano. E’ il minuto numero 37 e come in altre partire vissute questanno il Fiore resta compatto e determinato portando a casa la decima vittoria stagionale.  
il sogno continua...
il secondo gol di Davide Bosio (foto colligianacalcio.it)
un'uscita aerea di Alessandro Vagge (foto colligianacalcio.it)

un'intervento decisivo sempre di Alessandro Vagge (foto colligianacalcio.it)
COLLIGIANA-FIORENZUOLA 1-2
Colligiana: Del Bino, Tafi, Benedetti D., Scortecci, De Vitis, Pierangioli, Braglia, Cristiano, Bigoni, Pietrobattista, Crisci. A disposizione: Squarcialupi, Tinnirello, Lombardi, Mussi, Proietti, Biagi, Fanti, Santi, Gozzi. All.: Carobbi.
Fiorenzuola: Vagge, Nava, Guglieri, Mazzotti, Benedetti L., Varoli, Collodel (Cosi), Bouhali (Cremonesi), Bosio (Marra), Bigotto, Bramante (Bollini). A disposizione: D’Apolito, Lo Bello, Cestaro, Contini, Storchi. All.: Dionisi.
Marcatori: 9’ pt e 26’ st Bosio (F), 37’ st Cristiano (C) su rigore 
Arbitro: Carrione Francesco di Castellamare di Stabia (Giorgi-Treve)

Alessio Dionisi in sala stampa ai microfoni di TVEDO TV

Luca Benedetti controlla l'esterno offensivo Andrea Cristiano (foto colligianacalcio.it)
Giuseppe Cosi a centrocampo sotto il diluvio nella ripresa (foto colligianacalcio.it)
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