lunedì 26 giugno 2017

La nostra diga di Mignano mai vista così

Fiorenzuolani a bocca aperta con il naso all'ingiù. Così bassa io ricordo di non averla mai vista.
In alta Valdarda, a prendere il fresco, a una ventina di chilometri da Fiorenzuola, lo spettacolo offerto dalla nostra riserva idrica: la diga di Mignano è davvero surreale (e preoccupante).
L'asfalto fresco rende piacevole e scorrevole la guida come non lo è mai stata. Già dal tratto che da Lugagnano passa per la Cementeria costeggiando il nostro torrente Aridum (Arda) il panorama offre i segni della grande siccità di questa torrida estate 2017.


Ricordi di estati afose e di siccità negli anni 90' quando il Comune emetteva i divieti di uso di acqua potabile per scopi diversi dall'uso igenico-sanitario. Ma un anno così scarso di precipitazioni non lo avevamo mai vissuto. La carenza di pioggia nel nostro territorio ha registrato un calo incredibile, gli esperti parlano addirittura dell’80% in meno rispetto al 2016. Ora è emergenza coltivazioni (il pomodoro soprattutto) e agricoltura sono. Giovedì scorso le telecamere di Raiuno della trasmissione “La vita in diretta” si sono accese per fotografare una delle realtà più colpite dalla siccità, l’azienda agricola Balduzzi.
Il Comune ha sensibilizzato da settimane la cittadinanza sul tema, invitando al risparmio e alla razionamento idrico.


Lago artificiale che rifornisce la Valdarda, il bacino della diga di Mignano sorge a 341 m s.l.m., fra i comuni di Vernasca e Morfasso ha un'estensione di circa 2 km² ed una capacità d'invaso di 15 milioni di m³; la profondità è molto variabile in quanto legata alla necessità d'acqua delle zone limitrofe, e può variare da un minimo di circa 20 m ad un massimo di 80–100 m.


il panorama surreale offerto dalla diga :

lo storico bar della diga è chiuso da circa un anno, un peccato.

sabato 24 giugno 2017

le parate di Fabbri e il visionario D'Attoma

PAOLO FABBRI assieme a Augusti Di Muri (a sinistra), Luca Toni (a destra),
Terraciano e Lauria sotto.

L'altro ieri mi sono imbattuto nell'appassionata lettura di uno dei tanti miracoli di provincia del Calcio Italiano. La storia del Perugia Calcio 1978/79. Romanzi che mi appassionano molto.

Una società sull'orlo del baratro rilevata da un industriale distaccato dal mondo del calcio. Una scelta presa quasi per rendere un favore alla città d'adozione. Franco D'Attoma da imprenditore affermato che era non la prende sottogamba a e mette un grande impegno nella nuova avventura. Salva il Perugia in serie B e l'anno dopo costruisce con uno sconosciuto che diventerà poi General Manager del Milan dei tempi d'oro (Ramaccioni) uno squadrone capace di centrale la storica promozione in serie A. D'Attoma entra nella storia del Perugia. Ora l'obiettivo è rimanere il più possibile nella massima serie. La mentalità da industriale del presidente entra di prepotenza anche nel calcio. Il presidente impone ai dirigenti di mantenersi sempre lontani dalle questioni tecniche: presente, ma a distanza; fiducioso nei confronti di chi il calcio lo gioca e la squadra l’allena: Ilario Castagner.
Viene confermato lo zoccolo duro della squadra aggiungendo importanti innesti: Aldo Agroppi, Walter Novellino e Salvatore Bagni. E al prima anno in serie A i biancorossi ottengono la salvezza. Nel contempo il presidente continua a forgiare squadra e società a sua immagine e somiglianza. I Grifoni diventano la squadra-simpatia e anno dopo anno si consolidano in classifica con l’ottavo posto nel ’76, il sesto nel ’77 e anche nel ’78.
Nel 1978/79, mentre il nostro Fiorenzuola milita nel campionato di Promozione Lombarda e al campo si va con la schedina del Totocalcio nella tasca della giacca, in serie A il Perugia compie l'eccezionale impresa. Il club umbro non perde una partita (un record) chiudendo il campionato al 2° posto staccato di soli tre punti dal Milan di Liedholm, quello che festeggiò la stella del decimo scudetto e salutò la prima stagione di Franco Baresi e l’ultima di Gianni Rivera. Un risultato che ai tempi nostri manderebbe a disputare la Champions League.

Il presidente però non si accontenta e prende una decisione che aprirà la strada al nuovo modo di fare calcio: mettere uno sponsor sulla maglia della squadra, infrangendo le regole del mondo pallonaro. Propone al pastificio Ponte di finanziare la squadra, in cambio della presenza del marchio sulle maglie.
Ma sulle mute, dicono in Federazione, può comparire solo il logo dell’azienda che le fabbrica. E D’Attoma che fa? Lui, industriale dell’abbigliamento sportivo padrone dell'Ellesse, s’inventa la linea “Ponte”. Arriva lo sponsor assieme a tanti soldi che permettono di mettere sotto contratto l'attaccante Paolo Rossi più grande cannoniere italiano.
A Fiorenzuola, nei dilettanti si dovrà aspettare il campionato 1984/85 in interregionale per vedere sulla maglia il primo sponsor (Muracchini di Cadeo). Anche se alcuni senz'altro si ricorderanno la sigla A & O supermercati sulla maglia del Fiore anni 60. Arrivarono poi i tempi del Finlocat Fiorenzuola di Villa che sbarcò in serie C per la prima volta.

Del Perugia abbiamo avuto un portiere. Paolo Fabbri da Firenze. Da comparsa del campionato Cadetti nel Perugia di Gaucci, il numero 1 toscano arrivò a Fiorenzuola a campionato in corso per salvare i pali della porta della squadra di Cavasin e superare le lacune di due portiere ancora troppo giovani (Roberto Colombo e Flavio Roma).
Nel primo anno di Fiorenzuola, Fabbri disputò una grande stagione, 13 presenze, 9 gol subiti e tante parate decisive, contribuendo alla salvezza-miracolo dei Rossoneri. Meno bene l'anno dopo, campionato di serie C1 1997/98. Disputa tutte le gare (34 presenze con 35 gol subiti) togliendo lo spazio al secondo portiere Testaferrata. Alla fine della stagione conclusa con la retrocessione in serie C2, Fabbri fu richiamato in Umbria per fare da secondo in serie B a Sterchele nella Ternana di Guerini.
Dopo l'exploit si cerca il salto di qualità a Perugia con un'aquisto fuori dalla portata: Paolo Rossi. Come spesso accade per vincere spesso non servono i nomi e può capitare al contrario di spezzare gli equilibri. Della deludente stagione del Perugia anni 70' trovo analogie nel Fiorenzuola 1996-97 quando per rifondare furono ingaggiati Giordano e Lunini, nomi grossi all'epoca per l'attacco. O la più recente stagione 2015-16 con gli arrivi di Volpe, Ferrari Fausto e poi l'ex serie A Elvis Abbruscato il Fiorenzuola è affossato. La storia insegna.




giovedì 22 giugno 2017

EMILIO TONOLI : L’evoluzione dell’atleta pensante

Ha contribuito alla crescita di Alessandro Vagge, portiere bresciano classe 1996, protagonista della salvezza del Fiorenzuola nella stagione 2016/17. Partecipare alle sedute di allenamento di Tonoli è uno spettacolo.

Tonoli e i Numero 1 del Calcio: diploma di perito industriale. Difende i pali nei campionati dilettanti fino all'età di 38 anni. Inizia ad allenare i portieri nel 1997 nella società calcistica della sua città il Fanfulla, prima nelle giovanili e poi in Serie D con Alberto Spelta e Corrado Verdelli. Pubblica il libro “L’evoluzione dell’atleta pensante” con video didattici correlati. Passa alle giovanili dell'Inter, poi la chiamata della Ternana in serie B, torna all'Inter, poi la parentese alla Cremonese e in seguito 4 anni all'Albinoleffe in serie B dove "forma" il futuro azzurro Federico Marchetti. Gustinetti lo porta poi allo Spezia, allena poi nella Pergolettese e nel Pro Piacenza ritrovando il talento di Ermanno Fumagalli (ex Fiorenzuola e Fanfulla).

Elabora: il concetto di "Angolo di spinta sulla parata". Studio realizzato in collaborazione con il Professor Massimo Giuriola dell'Università degli Studi di Pavia;  il concetto di "Triangolo difensivo", basato su principi geometrici e attraverso il quale il portiere elabora e perfeziona la sua posizione rispetto alla palla, "Il portiere come atleta pensante".

EMILIO TONOLI offrirà il suo prezioso contributo all'US FIORENZUOLA CALCIO 1922 anche per la stagione 2017/18.

mercoledì 21 giugno 2017

NOTTE BIANCA a Castell'Arquato (Sabato 24 giugno)

in VALDARDA l'estate entra nel vivo ...

Sabato 24 Giugno a partire dalle ore 18 a pochi chilometri dalla città, sulle prime colline della nostra bellissima CASTELL'ARQUATO c'è la NOTTE BIANCA.

Notte Romantica nei Giardini della Rocca con cena al lume di candela e cestino specialità per le copie e i partecipanti

Venerdì 23 Giugno Mediobevo Summer Edition




martedì 20 giugno 2017

LORENZO REGGIANI per il terzo anno in Valdarda


REGGIANI ancora in Rossonero. Il difensore centrale originario di Noceto classe 1996 ha trovato l'accordo con la società che ne detiene il cartellino. Per l'ex Nazionale Juniores dalle lunghe leve sarà il terzo campionato con la maglia del Fiorenzuola.

Stopper di ruolo come il nuovo mister, Lorenzo avrà modo di migliorarsi e giocarsi il posto da titolare al centro della difesa.


lunedì 19 giugno 2017

Aspettando le ripescate

Le aventi diritto all'iscrizione al campionato di serie D 2017-18

PIEMONTE: (7) Borgaro, Borgosesia, Bra, Casale, Castellazzo, Chieri, Gozzano,
LIGURIA: (8) Albissola, Argentina, Finale, Lavagnese, Ligorna, Savona, Sestri Levante, Unione Sanremo
LOMBARDIA: (25) Arconatese, Bustese, Caravaggio, Caronnese, Ciliverghe Mazzano, Ciserano, Crema, Darfo Boario, Folgore Caratese, Grumellese, Inveruno, Lecco, Lumezzane, OltrepoVoghera, Pavia, Pergolettese, Pontisola, Pro Patria, Pro Sesto, Rezzato, Scanzorosciate, Seregno, Varese, Varesina, Virtus Bergamo
TRENTINO A. ADIGE: (2) Dro, Trento
VENETO: (16) Abano, Adriese, Altovicentino, Ambrosiana, ArzignanoChiampo, Belluno, Calvi Noale, Campodarsego, Clodiense, Delta Rovigo, Este, Legnago, Liventina, Montebelluna, Union Feltre, Virtus Vecomp Verona
FRIULI V. GIULIA: (3) Cjarlins Muzane, Tamai, Triestina
EMILIA ROMAGNA: (12) Castelvetro, Correggese, Fiorenzuola, Forlì, Imolese, Lentigione, Mezzolara, Rimini, Romagna Centro, Sammaurese, San Marino, Vigor Carpaneto
TOSCANA: (14) Aquila Montevarchi, Colligiana, Ghivizzano, Massese, Montecatini, Pianese, Ponsacco, Real Forte Querceta, Rignanese, San Donato Tavarnelle, Scandicci, Seravezza, Tuttocuoio, Viareggio
UMBRIA: (3) Sansepolcro, Trestina, Villabiagio
MARCHE: (8) Ancona, Castelfidardo, Fabriano Cerreto, Jesina, Matelica, Monticelli, Sangiustese, Vis Pesaro
LAZIO: (12) Albalonga, Anzio, Aprilia, Cassino, Flaminia, Lupa Roma, Monterosi, Ostiamare, Racing Roma, Rieti, Sff Atletico, Trastevere
ABRUZZO: (6) Avezzano, L'Aquila, Nerostellati, Pineto, San Nicolò, Vastese
MOLISE: (3) Campobasso, Macchia, Olympia Agnonese
CAMPANIA: (13) Aversa Normanna, Cavese, Ebolitana, Frattese, Gelbison, Gladiator, Gragnano, Herculaneum, Nocerina, Pomigliano, Portici, Sarnese, Turris
PUGLIA: (8) Altamura, Audace Cerignola, Gravina, Madre Pietra Daunia, Manfredonia, Nardò, San Severo, Taranto
BASILICATA: (5) Francavilla, Melfi, Picerno, Potenza, Real Metapontino
CALABRIA: (4) Isola Capo Rizzuto, Palmese, Rende, Vibonese
SICILIA: (7) Folgore Selinunte, Gela, Igea Virtus, Paceco, Palazzolo, Sancataldese, Troina
SARDEGNA: (6) Budoni, Lanusei, Latte Dolce, Nuorese, San Teodoro, Tortolí

foto di qualche anno fa, della nostra tribuna centrale
Ancora tante nobili decadute e capoluoghi di provincia. La vetrina nazionale dei giovani si fa bella anche per la stagione 2017-18.
Il Lecco si è salvato per il rotto della cuffia nei play-out derby contro l'Olginatese. Si rivedono: Trento, Rimini e Montevarchi.

A nomi e per sirene di Mercato la Lombardia mette già paura. ( interessante il derby della vicina Crema )


Se deve essere Toscana perché non con Massese e Viareggio stavolta ? Puntualizzo che non sono sostenitore della Lunezia. ma mi attizza l'idea di tornare al vecchio stadio dei Marmi.

chissà se a vedere la Turris, a Torre Annunziata ci sarà mister Merolla in tribuna ?

domenica 18 giugno 2017

Temuti e rispettati (Amarcord)

il Novara allenato da Del Neri attende al "Piola" il Fiorenzuola di Veneri. Timori e presentazione della sfida da parte della stampa piemontese (ottobre 1992) in quelle riviste gratuite che spopolavano negli stadi d'Italia negli anni 90'.
Gian Battista Lombardini stopper di Codogno in azione con la maglia del Fiorenzuola nella trasferta di Novara.
Un uscita aerea di Roberto Serena, portiere del Fiorenzuola dal 1990 al giugno 1995

il Fiorenzuola vincerà il campionato approdando in serie C1. Per affrontare di nuovo gli azzurri bisognerà attendere la stagione 1996-97 (serie C1 girone A) con il petroliere piacentino GianPiero Armani presidente del club piemontese.

sabato 17 giugno 2017

ancora in buone mani

San Vagge difenderà la porta del FIORENZUOLA anche nel prossimo campionato di serie D!


Quanti punti in classifica può dare un portiere alla squadra ? Tanti quanto un prolifico attaccante.

Un biondo da angelo protettore, ALESSANDRO VAGGE, il guardiano di Brescia, è stato decisivo nella passata stagione. Salvataggi miracolosi, due penalty intercettati, sicuro e reattivo fra i pali, impressionante con la palla fra i piedi. Ricorda un po' Fumagalli e un po' Hugo Daniel Rubini questo portentoso numero 1.

San Vagge è pronto a stupirci ancora. Un vero lusso per la categoria! Siamo in buone mani anche per la stagione 2017-18 !


venerdì 16 giugno 2017

ti ricodi di MASSIMO PAVANEL ?

Centrocampista indimenticato del FIORENZUOLA di Giorgio Veneri (1991-92 e 1992-93). Con Marco Pozzi, Massimo Mazzi. Gianluca Nistri e Marco Sgrò era un reparto d'elite per la serie C.


Veneto di Portogruaro, prossimo ai 50 anni, oggi impartisce preziosi insegnamenti ai giovani calciatori. Ha portato la Primavera dell'Hellas Verona al traguardo storico dei play-off, con record di punti (46). Numerosi club di serie C erano sulle sue tracce per affidargli la panchina ma la scorsa settimana ha firmato l'accordo che lo legherà al Verona del presidente Setti almeno per ancora un anno.

leggi anche: PAVANEL, L'ARTIGIANO CHE FORGIA CALCIATORI :
http://www.tggialloblu.it/pages/523409/hellas_verona/pavanel_l_artigiano_che_forgia_calciatori.html


giovedì 15 giugno 2017

ANDREA STORCHI ancora in Rossonero

Portato a Fiorenzuola lo scorso anno da Francesco Salmi, il giovane attaccante di Correggio vestirà ancora la maglia del Fiorenzuola nella stagione 2017-18.
Classe 1998, di proprietà della Reggiana, ha collezionato nella sua prima esperienza in serie D, 19 presenze realizzando 2 reti.
Nonostante l'età, potenza fisica e corsa fanno di Storchi un'attaccante su cui puntare.

mercoledì 14 giugno 2017

La pista Lombarda e i non tatuaggi

il punto sul mercato in casa Fiorenzuola

GIORNI CALDI - il caldo torrido imperversa in Valdarda in questi giorni concitati di Calciomercato. Da poche settimane il nuovo DS è arrivato in città con idee ben chiare e sta già dando forma al nuovo Fiorenzuola del corso Dionisi.
Dopo la Salvezza ottenuta all'ultima giornata nello scorso campionato di serie D la società di via Campo Sportivo 1 ha deciso di dare una sterzata colmando definitivamente il gap dell'assenza di un Direttore sportivo. La scelta è caduta su Simone Di Battista, dirigente giovane ma già profondo conoscitore della categoria e di tanti calciatori.
UNA SCELTA DA PROFESSIONISTI - Di Battista da Trivero e Dionisi da Biandronno. Una decisone quella di portare a Fiorenzuola un DS e un mister che vengono da molto lontano, che ci ha rimandato agli anni del professionismo quando le scelte non erano dettate dalla vicinanza del calciatore o dell'allenatore da casa ma dalla professionalità, alla qualità e al valore aggiunto che potevano dare alla squadra in allestimento. Una grossa novità dunque, tutta da scoprire.
il nuovo Ds SIMONE DI BATTISTA

L'arrivo di Di Battista ha spalancato le porte ad Alessio Dionisi per la guida tecnica, interrompendo il rapporto con mister Ciceri nonostante il buon lavoro svolto. Una cosa non nuova se ripenso a Torresani promosso da calciatore ad allenatore dal presidente Villa, fautore dello storico salto dall'Interregionale alla serie C2 nel 1990, ma non confermato l'anno dopo (traslocò al Teramo per prendersi la serie C). Poi potrei trovare analogie nel caso Pavanel punto forte del centrocampo di Veneri, anch'egli non confermato dopo la promozione in serie C1 (l'anno successivo si accasò in Puglia al Monopoli per fare ancora la C2, che per un veneto non è poco). Cose che nel calcio accadono. Come è risaputa l'attitudine di direttori sportivi e allenatori di muoversi assieme, per comunione e immediatezza di pensieri e intenti. Vedi l'anno dell'arrivo di Guarnieri e Mantelli a Fiorenzuola, che portò l'inizio di un ciclo vincente durato tre anni con il ritorno dei Rossoneri in serie D.
BIGOTTO in azione
LE PRIME MOSSE di MERCATO - Come sarà il nuovo Fiorenzuola 2017-18? I dati anagrafici dei calciatori confermati e dei primi colpi di mercato danno già un'idea di quale potrebbe essere il progetto della società: una squadra molto giovane da presentare ai nastri di partenza. A parte i confermatissimi Petrelli e Guglieri (due bandiere), sono arrivati due fuori quota dell'anno 1995, e una punta del 1992. Di Battista e Dionisi (la D2) hanno lavorato molto bene a Borgosesia con organici di età media molto bassa. Questo è un dato certo che ha fatto brillare gli occhi ai dirigenti Rossoneri da subito. Per i futuri innesti, non aspettiamoci dunque l'arrivo di vecchie signore.
I primi arrivi sono calciatori visti sul campo. Per fare un esempio, Davide Bosio ha affrontato lo scorso anno il Borgosesia nel girone A piemontese-lombardo, mettendo a segno un gol pesante. La scelta è caduta su di lui perché deve avere impressionato da avversario Dionisi da Varese e C. La prima parte delle trattative è stata quindi incanalata sui banchi del mercato della Lombardia, fatta con oculatezza, attenzione al budjet messo sul piatto e colloqui a 360°. Avere nuovi ragazzi motivati, senza braccia tatuate, con poco social network nella testa sarà già una bella eccezione di questi tempi. Un eccezione che piace.
PROSPETTIVE - vi ricordate della Folgore Caratese di Banchieri scesa in Valdarda nel febbraio del 2016? Una formazione giovanissima che annoverava fra le sue file lo scatenato Cesana e il nostro nuovo attaccante Francesco Bigotto. I brianzoli riuscirono a darci cappotto volando verso un finale di campionato più che dignitoso. E il Mezzolara dei giovani dello scorso anno? O lo Scandicci ripescato e ripartito con la linea verde. Beh, l'idea che aleggia nelle stanze della sede forse è questa: emulare gli esempi appena citati.
ULTIMI MOVIMENTI - saluta Pezzi. Arriva Bosio per l'attacco. In chiave under è stato trovato l'accordo con il talentuoso Riccardo Cestaro difensore centrale classe 1997 dalla Primavera del Bologna. Poi una conferma che vale quanto un acquisto di primo grido ovvero il rinnovo di Alessandro Vagge portiere che rappresenta una sicurezza. Restano in bilico i rinnovi dell'esperto centrocampista reggiano Arati e del difensore centrale Daniele Messina fra i principali protagonisti del raggiungimento della salvezza nella passata stagione.


la tabella completa dei movimenti del CALCIOMERCATO ROSSONERO (clicca qui)


il bresciano DAVIDE BOSIO, 25 anni,
neo-attaccante del FIORENZUOLA



dalla serie D alla serie A, il grande sogno diventato realtà

A volte i sogni diventano realtà.. quanto è bella la serie D ! La vetrina Nazionale dei giovani.


Una stagione da sogno conclusa con 26 sigilli personali e quel sogno di ogni bambino che si avvera con la firma di un contratto biennale per una squadra di serie A. Parliamo del bomber potentino classe 1991 del Savona: Jacopo Murano, miglior marcatore dell'intera serie D 2016/17, che approda in serie A e vestirà la maglia della matricola Spal allenata da mister Semplici.

Il suo procuratore Carlo Volpi è raggiante: «Ringraziamo lo scouting di Canepa, società, presidente e compagni di squadra. E’ anche grazie a tutti loro se Jacopo ha disputato un campionato così importante».


martedì 13 giugno 2017

AIMEN BOUHALI rinnova

La società di via Campo Sportivo 1 ha rinnovato il contratto al talentuoso centrocampista italo-tunisino AIMEN BOUHALI.

Classe 1995, residente a Correggio, 183 cm di altezza. Ha collezionato 24 presenze in Rossonero realizzando gol pesanti nelle vittore esterne di Colle Val d'Elsa e Scandicci.

Deve avere stupito in positivo il nuovo diesse Di Battista che lo ha visto all'opera nel pareggio casalingo con il Mezzolara. Per l'eclettico centrocampista è scattato il rinnovo del contratto.

Impiegato all'occorrenza da terzino destro, era arrivato in Valdarda su scelta di mister Salmi, è poi diventato punto fermo dell'undici di mister Ciceri. In passato ha vestito le maglie di Reggiana, Genoa, Correggese e Gubbio in serie C.

lunedì 12 giugno 2017

La rovesciata perfetta

Con la maglia del FIORENZUOLA la realizzò al Varese, nel dicembre dell'anno 1992 campionato di serie C2. Un gol fantastico messo a segno dal "bomber di Noceto" nel bel mezzo di una fitta nebbia. Una realizzazione che permise al Fiorenzuola di Veneri di battere di misura i biancorossi e rilanciarsi nella corsa al salto di categoria dopo la sconfitta di Cento e i deludenti pareggi ottenuti con l'Olbia e l'Ospitaletto.



Il gol di STEFANO POMPINI siglato nel derby con il Cesena nel campionato 1997/98 è stato votato tra i 100 più belli della storia del Rimini Calcio.

NOME: Stefano
COGNOME: Pompini

SOPRANNOME: Pompa
ANNO DI NASCITA: 1963 (50 anni il 06/10)
LUOGO DI NASCITA: Noceto
LUOGO DI RESIDENZA: Parma
PROFESSIONE: Agente di commercio
SQUADRE ALLENATE: Colorno (2000), Beretti Fiorenzuola, Settore giovanile del Modena (4 anni), Colorno (2006), Pontolliese (2 anni), Salsomaggiore, Fontana Audax, San Secondo
1) FILM PREFERITO: Il Miglio Verde
2) IMPAZZISCO PER: La velocità
3) MIGLIOR GIOCATORE ALLENATO: Francesco Stanco e Matteo Provvedi al Modena
4) UN COLLEGA CHE STIMI: Gianluca Piccinini
5) IL TUO GOL PIU' BELLO: Rovesciata all' 88' nel derby Rimini-Cesena. Io giocavo a Rimini e quel derby non si giocava da 17 anni.
6) LA TUA SQUADRA DEL CUORE: Torino
7) CHI VORRESTI ESSERE PER UN GIORNO: Cesare Prandelli
8) DAMMI TRE PAROLE.... : Cuore, gambe e testa
9) UN POSTER NELLA TUA CAMERA: Gianni Rivera
10) MARE O MONTAGNA: Mare
11) ASSOCIAZIONE DI IDEE..TI DICO CALCIO TU MI RISPONDI: Gruppo
12) BELEN, CANALIS O HUNZIKER: Hunziker
13) CHI AVRESTI VOLUTO DI FIANCO A TE IN CAMPO: Diego Armando Maradona
14) IL RICORDO CALCISTICO PIU' CARO: La salvezza col Salsomaggiore da allenatore (2011) e da giocatore il debutto ad Ascoli contro il Milan annata 96'-97'.
15) PUNTO DEBOLE E PUNTO DI FORZA: Come punto di forza direi che sono un motivatore, riesco a tirare fuori il meglio dai miei ragazzi...come difetto, beh in panchino vinvo ancora la partita con lo stesso spirito di quando ero un calciatore..sono un po' troppo nervoso.

fonte: calcioperdiletto.it

attualmente Pompini ricopre la carica di Allenatore e DS al San Secondo Parmense in Promozione.

"Ero una promessa ai tempi della Reggiana, feci 14 gol con la Primavera, roba che oggi avresti tutti i riflettori addosso. A dire il vero ho perduto qualche opportunità, come quando Sergio Borgo venne a cercarmi mentre ero in vacanza a Marina di Massa per convincermi a giocare nella Pistoiese di Ventura, ma preferii restare vicino casa, coltivare le amicizie e i rapporti con la famiglia. In definitiva no, non ho rimpianti"
Stefano Pompini


hanno scritto su di lui :

"Stefano Pompini, giocò pure nell'Ascoli ai tempi della serie C ed era pure forte. Ridicolizzò un paio di difensori del Milan al primo (e unico) memorial Costantino Rozzi"


MEMORIAL "COSTANTINO ROZZI"
3 agosto 1996 stadio Del Duca, Ascoli
ASCOLI vs MILAN    0-0   (7-6 d.c.r.)        
ASCOLI: Menghini, Savio (30' Rossi), Fontana, Viali, Milana, Fiorentini, Cammarieri (22' Mobili), Romualdi (29' Salvagno), Castelli, Rizzolo, Pompini (22' Manca).
MILAN: S. Rossi, Tassotti, F. Galli, Placida, Coco, Eranio, Ambrosini (38' Albertini), Maiolo, Lentini, Simone, Locatelli - All.: Morini - DT: Tabarez
Arbitro: Verrucci
Classifica finale: Ascoli p.4, Perugia p.2, Milan p.1

domenica 11 giugno 2017

La carriera del nuovo Coach ALESSIO DIONISI

il presidente GIOVANNI PIGHI, DALDOSSO, LUCA BALDRIGHI, mister DIONISI e DANIELE BALDRIGHI
ALESSIO DIONISI si è presentato ufficialmente da Neo-tecnico dell'US FIORENZUOLA 1922 agli organi si stampa, nel tardo pomeriggio di martedì alla TECO (main sponsor rossonero), accompagnato dall'inseparabile DS Simone Di Battista e dal suo vice nonché compagno di squadra ai tempi del calcio giocato DIEGO DALDOSSO.

La carriera di ALESSIO DIONISI da calciatore e poi da allenatore
01/04/1980 Abbadia San Salvatore (SI)

Difensore centrale
178cm Peso 74 Kg

1999-00  Voghera D  31 1
2000-01  Voghera D 24 -
2001-02  Voghera D 31 1
2002-03  Voghera D 31 4
2003-04  Voghera D 31 2
2004-05  Voghera D 25 1
2005-06  Varese D 32 -  (promozione)
2006-07  Varese C2 31 -
2007-08  Tritium D 27 3
2008-09  Ivrea C2 30 -
2009-10  Tritium D 33 2  (promozione)
2010-11  Tritium C2 29 6   (promozione)
2011-12  Tritium C1 27 5
2012-13  Sambonifacese D 21 -
 " 2014   Verbania D 2 -
2013-14  Olginatese D 20 - 


da ALLENATORE:
2014-15  Olginatese   D   esonerato
2015-16  Borgosesia  D
2016-17  Borgosesia  D  2° posto
2017-18  FIORENZUOLA   D ?


Non nego che mi sono arrivate diverse proposte interessanti, ma Fiorenzuola si è dimostrata quella più intrigante: una società seria e ambiziosa, con tutte le condizioni ideali per portare avanti un progetto importante. La permanenza in Serie D resta l’obiettivo primario, anche se, con tempo e pazienza, getteremo le basi per costruire una squadra ed un gruppo che avrà il dovere di puntare a qualcosa in più della salvezza. Rispetto al modulo, io preferisco giocare con il 4-3-3, ma non sono un integralista, sono convinto che lo schema di gioco debba essere funzionale alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.
ALESSIO DIONISI, le prime parole da Neo-tecnico del FIORENZUOLA

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BORGOSESIA CALCIO - Dionisi saluta Borgosesia -
Le sue parole dopo la scelta di essere passato al Fiorenzuola

Dopo due anni indimenticabili, finisce l’era Dionisi a Borgosesia
Sono passati due anni da quando nel giugno 2015, il Borgosesia Calcio chiudeva l’era Vincenzo Manzo e affidava la propria panchina a un tecnico emergente. Quell’allenatore era Alessio Dionisi e con se portava un bagaglio di esperienza maturata sui campi da calcio professionisti nel ruolo di difensore centrale. Toscano classe 1980, la sua prima esperienza al timone di una squadra, a Olginate, non era stata brillante e questa avventura durò solo pochi mesi. In lui però la Società valsesiana crede molto e i fatti le daranno ragione. Per Dionisi il compito al primo anno in riva al Sesia non è certamente dei più facili, infatti è alle prese con una  rivoluzione della rosa e deve sostituire Manzo che nei tre anni precedenti ha sempre condotto i granata ai play off. La stagione parte bene ma un rallentamento porta a una striscia di 10 gare senza vittoria. La svolta avviene nell’ultima gara del 2015 quando al Comunale, la vittoria contro la capolista Sporting Bellinzago dà il via a un girone di ritorno più che soddisfacente. Alla fine la squadra concluderà al 13° posto con 47 punti raccolti (12 vittorie, 11 pareggi e 15 sconfitte). Questa stagione servì per gettare le basi per il vero capolavoro di Dionisi. Nell’estate 2016, la squadra mantiene uno zoccolo duro e viene rinforzata con acquisti mirati.
Sin dalle prime uscite il Borgosesia si mette in mostra per il bel calcio prodotto. Un primo segnale di forza, i valsesiani lo danno alla quarta giornata quando con un perentorio 3-0 espugnano il Franco Ossola di Varese. Il girone di andata è da incorniciare, miglior difesa del campionato e una striscia di risultati utili consecutivi, lunga 15 gare. La prima sconfitta arriva alla penultima giornata di andata, quando i ragazzi del presidente Strada si arrendono, in trasferta, al Cuneo vittorioso 1-0 su rigore. Il ritorno inizia con qualche passo falso di troppo ma quando la sconfitta di Sesto San Giovanni sembra aver compromesso il cammino, ecco la reazione che porta a 6 vittorie consecutive. Si arriva così alla penultima giornata con la sfida Borgosesia-Cuneo che vale il primato. In un Comunale esaurito in ogni ordine di posto, i valsesiani sono chiamati alla vittoria per effettuare il sorpasso. La gara è spettacolare, il primo tempo si chiude sull’1-1 con il gol di Zamparo, pareggiato da quello di D’Antoni. Nella ripresa, a sbloccare nuovamente il risultato ci pensa Perez e con i minuti che scorrono, il Borgosesia è pronto ad agguantare il primato. La beffa però arriva nel finale, quando al terzo di recupero, De Sena mette in rete la palla del 2-2. Con questo risultato il Cuneo di fatto vince il campionato ma il Borgosesia non ha nulla da rimproverarsi per una stagione giocata alla grande e chiusa al terzo posto con la miglior difesa. Dopo un campionato senza sconfitte interne, la stagione si chiude con l’uscita dai play off, per mano del Gozzano.
Il bilancio di Alessio Dionisi in due anni a Borgosesia è di 109 punti raccolti (29 vittorie, 25 pareggi e 22 sconfitte).
Ora per lui il futuro si chiama Fiorenzuola ma Dionisi non dimentica Borgosesia:
“Non è stato facile scegliere di andare via - dichiara Dionisi - . Da Borgosesia porto dietro solo cose positive. Ho iniziato ad allenare a Olginate ma la mia prima vera esperienza è stata in Valsesia. Me ne vado da una squadra per la quale farò sempre il tifo. Ritengo che nel calcio sia importante mettersi in discussione, per questo inizio una nuova avventura. E’ stata una stagione esaltante e credo sia difficile da ripetere nell’immediato, dico questo anche se auguro ogni bene al Borgosesia e spero possa fare benissimo sin da subito. Quando arrivai non avrei creduto di poter vivere un campionato simile. C’è stata una costante crescita e i ragazzi si sono meritati queste soddisfazioni. A Borgosesia sono stato benissimo, ho trovato persone vere che mi sono sempre state vicine. Come solo alla Trittium mi era successo, anche qui ho vissuto in un ambiente famigliare e proprio questa è la forza di Borgosesia. Come dopo Manzo in pochi avrebbero creduto si potesse fare subito bene, spero che il nuovo corso del Borgo possa ottenere ottimi risultati e far dimenticare chi non c’è”.
Si chiude così la storia tra il Borgosesia e Alessio Dionisi. Un’avventura durata due anni e ricca di momenti memorabili. Nessuno in Valsesia potrà mai dimenticare l’allenatore arrivato in punta di piedi e che ha sfiorato la promozione in Lega Pro.

03/06/2017 - Valsesia e Valsessera - Sport

fonte: http://vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=BORGOSESIA_CALCIO_-_Dionisi_saluta_Borgosesia_-_Le_sue_parole_dopo_la_scelta_di_essere_passato_al_Fiorenzuola&id=73714&id_localita=20


sabato 10 giugno 2017

Sassuolo-Atalanta al Comunale (Trofeo DOSSENA)

Lunedì 12 Giugno evento prestigioso per Fiorenzuola e l'US Fiorenzuola 1922 
allo STADIO COMUNALE, alle ore 21 si svolgerà :
SASSUOLO-ATALANTA sfida valevole per il Trofeo internazionale ANGELO DOSSENA riservato alle squadre di club della categoria Primavera.
il Sassuolo di Paolo Mandelli e Francesco Turrini (detentore del Torneo di Viareggio 2017)

La Primavera dell'Atalanta guidata da VALTER BONACINA

il nostro stadio di FIORENZUOLA
Per il secondo anno consecutivo a Fiorenzuola, grazie al responsabile del settore giovanile Rossonero Luigi Galli si ospita una gara del TORNEO DOSSENA. Una fra le più prestigiose vetrine per giovani talenti. Un palcoscenico mondiale per il lancio dei campioni di domani. Ecco cosa rappresenta da 4 decenni il Trofeo Dossena (nato nel 1977) per gli appassionati di calcio italiano e del mondo.

41° TROFEO DOSSENA - Tutto quello che c'è da sapere: date, squadre e campi

Da Roberto Gagliardini, centrocampista dell'Inter, a Mattia Caldara, difensore dell'Atalanta, in prestito dalla Juventus.
Da Alberto Grassi, centrocampista dell'Atalanta, ex Napoli, fino al Gallo Andrea Belotti, bomber del Torino.
Sono sempre di più i giovani talenti che, dopo aver giocato il Trofeo "Dossena", che si stanno affermando prepotentemente in questa Serie A.
Il Comitato Organizzatore Trofeo "Angelo Dossena" rende note le date della XVI^ edizione del Trofeo "Angelo Dossena", torneo internazionale di calcio riservato alla categoria Primavera.
Senza dimenticare Pierre-Emerick Aubameyang, Claudio Marchisio, Andrea Barzagli, Stephan El Shaarawy, Andrea Pirlo, Vincenzo Montella, Fabio Cannavaro, Luis Figo e tanti altri...
La scintillante 40^ edizione ha visto trionfare il Milan del cremasco Alessandro Plizzari, che si è imposto in finale sugli spagnoli del Valencia, allenati da Mista.
Applausi anche per le altre semifinaliste: la Juventus di mister Fabio Grosso e l'Inter di Salvatore Cerrone.
Confermata la consueta formula che vedrà affrontarsi otto squadre, suddivise in due gironi da quattro formazioni ciascuno, che qualificheranno alle semifinali le prime due classificate di ogni raggruppamento, prima dell'attesa finalissima.

LE SQUADRE
I campioni in carica del Milan, guidati da mister Stefano Nava, proveranno a difendere il titolo da un'agguerrita concorrenza.
Dai cugini nerazzurri dell'Inter e dall'Atalanta, rivelazione in Serie A e fucina di talenti, ma anche dal Sassuolo, campione alla Viareggio Cup, e dal cuore grande del Cagliari, nonché dai giovani di prospettiva della Cremonese.
Le formazione estere sono quest'anno rappresentate dagli svedesi del Goteborg e dagli sloveni del Koper.

IL CALENDARIO
Le gare del 41° Trofeo "Dossena" si disputeranno da lunedì 12 a sabato 17 giugno 2017.
Da lunedì 12 a mercoledì 14 giugno si disputeranno le gare della fase a gironi: tre giorni consecutivi di gare, seguite dal giorno di riposo, fissato giovedì 17 giugno.
Venerdì 16 giugno si disputeranno entrambe le semifinali, mentre la finalissima si giocherà sabato 17 giugno.

I CAMPI
Lo Stadio "Voltini" di Crema sarà il cuore pulsante del "Dossena": la Scala del Calcio Cremasco ospiterà la gara inaugurale di lunedì 12 giugno, entrambe le semifinali di venerdì 16 giugno e la finalissima di sabato 17 giugno.
Lo spettacolo del "Dossena", però, arriverà anche sui campi di tutto il Cremasco, della Provincia di Cremona e della Regione Lombardia.
Si giocherà sui campi di Offanengo, Casale Cremasco-Vidolasco, Sergnano e Vaiano Cremasco, teatri di grandi scontri tra le nostre formazioni dilettanti, ma anche al Centro "Arvedi" a Cremona, allo Stadio di Caravaggio, Orzinuovi e Fiorenzuola d'Arda. Completano il prestigioso novero dei campi ospitanti i campi di Asola, Quinzano e Dello.

www.trofeodossena.it