martedì 6 dicembre 2016

ci vorrebbe un centravanti così...

ANDREA TALIGNANI
attaccante (1960)
1979/80 Langhiranese 1ª categoria
1980/81 Langhiranese 1ª categoria 
1981/82 Langhiranese promozione
1982/83 Langhiranese promozione 29 reti
1983/84 FIORENZUOLA  interregionale  13 reti
1984/85 FIORENZUOLA interregionale  20 reti
1985/86 FIORENZUOLA interregionale  17 reti
1986/87 Brescello dil.
1987/88 Brescello dil.
1988/89 Brescello promozione
1989/90 Brescello  interregionale  10 reti
1990/91 Brescello  interregionale  7 reti
1991/92 Brescello  interregionale  12 reti
1992/93 Viadana dil.
1993/94 Reno dil.
1994/95 Real Sala dil.
1995/96 Real Sala dil.

lunedì 5 dicembre 2016

Mezzolara-FIORENZUOLA 2-4 Matteo Arati, Simone Pessagno, Andrea Storchi, Alessandro Napoli


Il Fiore batte un colpo. Anzi quattro! Sbancando a sorpresa Budrio. Il cambio di panchina e i tagli voluti dalla società devono aver fatto ritrovare coraggio e motivazioni ai Rossoneri capaci di battere lontano dalla Valdarda un avversario fino ad ora immacolato in casa, in serie positiva da tempo, con la miglior difesa del campionato e una posizione di classifica a ridosso delle prime davvero invidiabile. Non poteva iniziare meglio il nuovo corso di Andrea Ciceri, neo-tecnico Rossonero subentrato in settimana a Salmi. Senza ancora interventi seri nel mercato, spediti a casa Ceccarelli e Mezgour, con l'attacco ridotto ai minimi termini non erano poche le preoccupazioni in vista della trasferta bolognese nella capitale della pata snella di Rocco Siffredi. A Budrio, paese dell'ex tecnico Francesco Salmi, non vincevamo dai tempi del Fiorenzuola di bomber Luca Franchi. Rimpiango ancora molto un attaccante vorace e insaziabile come lui. Mister Ciceri che di partite del Fiore quest'anno ne aveva viste parecchie dalla tribuna, per il match di esordio si inventa il tunisino Bouhali terzino destro approfittando dei ritorni a centrocampo di Pessagno e Guglieri e manda il giovane Andrea Storchi, under 98 di giornata a fare il Mezgour sulla corsia di destra.
ANDREA CICERI
A sorpresa, dopo soli dieci giri di orologio siamo avanti per due reti a zero grazie a due colpi di bigliardo di alcuni degli elementi più esperti del gruppo: i centrocampisti Matteo Arati (che ha segnato sempre poco in carriera) e Simone Pessagno (che gol ragazzi). Sarebbe ottimo tenere il doppio vantaggio fino al riposo ma i padroni di casa guidati dal tecnico toscano Rossano Alberti riescono ad accorciare le distanze con Rossetti, un classe 1997 davvero interessante. Nella ripresa arriva il gol di Andrea Storchi, una galoppata che ha dell’incredibile. E’ il primo acuto in serie del biondo ex bomber della Berretti della Reggiana. 1-3 per noi da non credere. La partita è vivace, pirotecnica. Costantini per i bianco-azzurri riduce le distanze e siamo ora sul 2-3. Giochi riaperti. C'è da soffrire, ma fino al 82esimo quando l’eclettico Lorenzo Lari si va a guadagnare un rigore sacrosanto. Sul dischetto si presenta Alessandro Napoli entrato nella ripresa. Uno che di gol ne ha fatti tanti non in serie D, ma in Eccellenza. Il Napoli di oggi non fa come a Poggibonsi, dagli undici metri stavolta non sbaglia e fa esplodere la gioia di un Fiore che non se la passava affatto bene, in crisi di risultati e identità. Nei minuti finali continua lo show dell’attaccante avellinese che va vicino al gol in due occasioni, colpendo un palo (terzo quest’anno) a cui si va aggiungere la traversa colta da Lorenzo Pezzi. Quanto sono importanti i gol. E’ arrivato in settimana un altro attaccantino giovane: l’italo-domenicano Geremi Lombardi classe 1996. Reduce dall’esperienza di Legnano (7 presenze e zero reti). Speriamo non sia il rinforzo tanto atteso per risolvere il problema del gol. Vincere a domicilio di questo Mezzolara giovane ma attrezzato era impensabile fino a ieri. Una vittoria fondamentale per i ragazzi e una società alla ricerca di risposte e di un rilancio. Quattro gol non li segnavamo da una vita. Realizzarli dopo tante domeniche di magra e nella porta della difesa meno battuta del campionato da morale ed entusiasmo. Una partita che sarebbe potuta finire 3 a 8 o viceversa rivista la sintesi del match. Una goleada del Fiorenzuola aperta da uomini di centrocampo, come lo era mister Ciceri nel Fiorenzuola di Galli. La striscia negativa di sette domeniche di fila è così interrotta. Voglio credere che non sia stato un solo sussulto dovuto agli scossoni settimanali della dirigenza ma l'inizio della risalita. Da gennaio tutto sarà più complicato, se riusciamo a chiudere per le feste a 20 punti non sarebbe affatto male visto l'andazzo. Mezzolara, Coreggese e Scandicci. Tre finali in soli otto giorni. Ci vediamo giovedì 8 allo stadio Comunale.

bomber ALESSANDRO NAPOLI comincia a vedere la porta. 8 le partite da titolare e 3 reti realizzate (3 pali e un rigore sbagliato).
Giovedì contro la Correggese sarà speciale.

MEZZOLARA-FIORENZUOLA 2-4
Mezzolara: Zapparoli, Hasanaj (37’st Marzillo), Martelli, Galeotti, Quesada, Bagnai, Sala, Negri, Rossetti, Costantini, Tazzini (23’st Rapadori). A disposizione: Malagoli, Mrsulja, Dongellini, Bolelli, Cardo, Diolaiti, Canè. Allenatore: Alberti.
Fiorenzuola: Vagge, Bouhali, Contini, Pessagno, Pizza, Bagaglini, Storchi (21’st Fany), Arati (21’st Napoli), Pezzi (30’st Lombardi), Lari, Guglieri. A disposizione: Ballerini, Reggiani, Scarpato, Buffagni, Botchway, Petrelli. Allenatore: Ciceri.
Arbitro: Gioviani di Termoli (Stringini di Avezzano e Di Tommaso di L´Aquila)
Marcatori: 5’pt Arati (F), 8’pt Pessagno (F), 17’pt Rossetti (M), 3’st Storchi (F), 16’st Costantini (M), 37’st Napoli (F) (rig.).
Ammoniti: Rossetti, Tazzini, Hasanaj, Storchi, Pezzi, Guglieri, Bagaglini, Contini.


giovedì 1 dicembre 2016

Dove sei Fiorenzuola ?

Il lungo filotto di risultati negativi culminato domenica 27 Novembre con la legnata ricevuta in casa dal San Donato Tavernelle ha portato al cambio di panchina.
La società, nella tarda serata di lunedì ha sollevato dall'incarico di allenatore del Fiorenzuola il tecnico Francesco Salmi passando il timone ad Andrea Ciceri.
Una scelta drastica presa dai vertici societari Rossoneri che non hanno voluto seguire la linea dell'attesa, della clemenza e della perseveranza che costò la retrocessione diretta nella passata stagione. Un Fiore sbocciato a metà quello di Salmi. Bello e inatteso all'inizio poi sempre più fragile. Mi è sembrato di rivivere l’esperienza di Merolla al Fiorenzuola nel 1998, una squadra capace di esprimere da subito un gran calcio per poi svanire nel nulla. Come stavolta tre gol incassati in casa (contro la Cremonese allora) spinsero alla sterzata con le dimissioni del tecnico corallino. Francesco Salmi che ai tempi dello Scandiano e della Correggese ci ammagliava di bel calcio e sognavamo di averlo da noi lascia Fiorenzuola dopo cinque mesi di attività tradito dai suoi "vecchi" e dai gol sbagliati a porta spalancata.
Ora bisogna voltare pagina. Ecco Ciceri, non un volto nuovo ma un ragazzone che conosciamo bene per i suoi trascorsi calcisti nel primo Fiorenzuola di Galli che sapeva farsi valere e mantenere la categoria (la serie D). Un centrocampista tutta grinta dai piedi buoni e dalla visione di gioco illuminante. Uno che sapeva farsi rispettare e guidare i più giovani. Il neo-tecnico rossonero si accinge a vivere la sua prima esperienza in serie D della sua carriera. Il vichingo di Mulazzano appena tornato in Valdarda ha alle spalle due campionati di Eccellenza al Pallavicino e mezza stagione sempre in Eccellenza al Carpaneto. A Busseto, subentra in corsa al suo allenatore nonché ex compagno in Valdarda Sandro Melotti per poi essere esonerato l’anno dopo a Novembre sostituito da Pietranera. A Carpaneto è sbarcato nel gennaio del 2016 per rimpiazzare Settimio Lucci (altro nostro ex mister) poi a maggio la società del presidente Rossetti ha preferito virare sul Alberto Mantelli per vincere il campionato. Quanti incroci di ex. Di lui ho ricordi positivi. Un calciatore che si esaltava nelle sfide di prestigio e prendeva in pugno la situazione. Vedi partite d’altri tempi contro Vogherese e Casale e poi da avversario-allenatore lo abbiamo ritrovato in quel Fiorenzuola-Pallavicino di qualche anno fa in Eccellenza finito 1 a 1 in cui faticammo non poco solo a cogliere solo il pareggio con un rigorino di Luca Franchi. Assieme ad un altro lodigiano il preparatore dei portieri e allenatore in seconda Tonoli, l'ex numero 8 avrà il compito di non facile di fare rialzare la testa a questo Fiorenzuola e a SALVARLO. Quanti lodigiani nella storia del Fiore. I gemelli Arena nel Fiorenzuola di Viali (alla prima in serie D) che si salvò. Jacopetti fece male. Ciceri si vedrà, fatto sta che la società ha messo sul suo piatto un occasione d'oro da non farsi scappare. Azzardo o no qui non c’è tempo più tempo per le chiacchiere, e bisognerà già escogitare qualcosa in vista della trasferta di Budrio (paese di Salmi). Contro Mezzolara servono punti. L'intervento deciso dei presidenti Pinalli, Pighi e Baldrighi non riguarda solo la guida tecnica. Sono già stati effettuati dei tagli al parco giocatori e ora si apre la caccia ai rinforzi sostituti che possano permettere al nuovo mister di non avere una squadra di molli come quella vista all'opera domenica nello scontro per la salvezza contro una compagine di profilo basso che mangiava fin la terra e l'erba del Comunale dalla fame di vittoria che aveva.

ANDREA CICERI con la maglia del Fiorenzuola in serie D

martedì 29 novembre 2016

giorno triste

il CALCIO oggi piange. Morire a un passo dalla gloria.


" a Chapeco ci sono stato.. città immersa nel verde nello stato di Santa Catarina nel Sud del Basile, con forte immigrazione italiana "


storia romantica quella della Chapecoense

2009: Serie D
2012: Serie C
2013: Serie B
2014: Serie A
2016: finale Coppa Sudamericana

lunedì 21 novembre 2016

Pianese-FIORENZUOLA 2-1 Alessandro Napoli

E' un Fiorenzuola che non sa più regalare e regalarsi una gioia. Inciampa anche a casa della Pianese e la nostra classifica (che non voglio guardare) così si fa sempre più pericolosa.
In settimana leggera strigliata e si era parlato di esame di maturità da superare, con il primo taglio, la prima rescissione di contratto. Tutti sotto esame. In terra Toscana serviva tornare alla vittoria e interrompere la striscia negativa. Trasferta lunga e difficile che poteva rappresentare una tappa da poter permettersi di perdere se si capitalizzavano sfide casalinghe alla portata. E invece tutto si complica. Eravamo partiti bene, volenterosi e dinamici, giocando bene sull'insidioso sintetico di Piancastagnaio e passando addirittura in vantaggio con Alessandro Napoli. Assist di Mezgour dalla sinistra, velo di Pessagno e staffilata vincente dell'attaccante di Solofra che così si è risvegliato dal letargo realizzando il secondo sigillo stagionale in Rossonero (speriamo non si fermi qui). Sulle ali dell'entusiasmo cerchiamo il raddoppio (la sicurezza). Gran tiro da lontano di Mezgour di destro (sulla mancina) deviato da un difensore in fase di recupero. Cosa già vista. Poi al tiro anche Lari, una conclusione velenossissima fuori di troppo poco. Nella ripresa è salita la pressione dei bianco-neri di casa, che vedono la porta del giovane Rizzo (al debutto) troppe volte e sono stati premiati su nostro "regalo" quando la partita sembrava incanalata per il verso giusto per noi (nonostante l'uomo in meno, espulso Pessagno).
Condizioni atmosferiche come quelle viste dalle parti di Siena, non capitano più da anni da noi, zona del muro bianco per antonomasia (vedi strada vecchia per Cortemaggiore, che non è Torremaggiore). Con un nebbione come quello sceso nella tana di Piancastagnaio sul finire di partita un'altra squadra si sarebbe forse accontentata del pari e invece la Pianese (furba) con la fame giusta, complice la poca visuale e la superficialità dei nostri ci ha castigati per bene. Gol su punizione evitabile incassato allo scadere. Tre punti in classifica. Gol su punizione che fanno comodo agli altri perchè noi ce li sogniamo. Furbizia e scaltrezza degli avversari che noi ci scordiamo anche se abbiamo giocatori che conoscono bene la D e fatto addirittura la C.
E' andata ancora una volta così, male. Nonostante una buona partenza rimaniamo all'asciutto di punti. Dopo un estate tribolata e di attese, gli sforzi della società, è arrivato un inizio di campionato sopra le aspettative che ci ha forse illuso. Mister Salmi avvertiva e predicava calma. Ma tre vittorie di stecca non le mettevamo in fila dal Fiorenzuola dei record nel campionato di Eccellenza. Sognare, con i gradoni di Fiorenzuola-Lentigione sensibilmente affollati. Dalla fatal Rovigo poi è iniziato a girarci tutto male e da circa un mese abbiamo un rullino da retrocessione, davvero preoccupante per chi ha il ricordo ancora fresco di come si fa a retrocedere diretti. Qualcuno a un certo punto si era fatta la convinzione di non dover soffrire (compreso io) e invece la realtà è questa. Cercare ora attenuanti per rincuorarsi non serve a nulla occorre rimboccarsi le maniche e trovare una soluzione al più presto ai problemi che non ci permettono di risanare la classifica. Ci siamo regalati un altro periodo pre-natalizio non sereno. Prendiamolo così com'è e diamoci da fare. Scantiamoci tutti una volta per tutte. Sono un tifoso-sognatore e come tutti i tifosi-sognatori voglio immaginarmi ancora questo momento come la fase di calo che tutte le squadre anno nell'arco di una stagione hanno. Superato si rimettono in marcia e pedalano, pedalano.
Mancano poche partite al giro di boa (il girone è da 18 quest'anno). Domenica arriva al Comunale un'altra compagine toscana che non naviga in buone acque. Il San Donato Tavernelle ha cambiato l'allenatore da poco per tentare di dare una sterzata al campionato (c'è Fusci), avrà mandato qualcuno a vederci contro la Pianese. Di certo non si preannuncia una domenica da sorrisi e carezze.

sabato 19 novembre 2016

la strada vecchia

che costeggia l'Arda e che unisce i due comuni. Un tempo c'era l'Agip e tutto girava attorno al grande boom della compagnia petrolifera, anche il calcio. Un derby datato anni 50' per quel Fiore che vestiva di azzurro e schierava tutti ragazzi e uomini del paese.
Dall'ombra dei portici al vascone sul ponte. Dalle fragole sulle piante alla forma di grana riflessa nelle acque del torrente.. era la Luna ragazzi. Era la luna!

mercoledì 16 novembre 2016

due perfette sconosciute

Arriva la trasferta più lunga dell'anno. 400 km chilometri per raggiungere Piancastagnaio sul confine fra la Toscana e il Lazio, in provincia di Siena. Non sono i 600 che ci separavano da Sora ma comunque resta una distanza non da poco. La serie D (e specialmente il girone D) è così. Ti trovi a dover macinare tanta strada per affrontare squadre di cui conosci poco o niente. La differenza la fa la concentrazione e l'organizzazione. Fiorenzuola e Pianese contro per la prima volta. Due perfette sconosciute.
Del nostro prossimo avversario si sa che è allenato dal campano Agostino Iacobelli. Una breve parentesi da calciatore nel Piacenza di Cagni promosso in serie A. Nell'ultimo turno i toscani hanno impattato fuori casa contro l'Adriese. 2 a 2 il risultato con reti di Mella e Del Colle. I bianconeri lavorano nella serenità di un paesino di quattromila abitanti. Sono in serie D da alcune stagione centrando i play-off per ben tre volte. Avrebbero preferito il girone delle altre sorelle toscane per accorciare le trasferta e la notizia dell'inserimento nel girone D suscitò tanto malcontento.
La squadra gira attorno al centrocampista classe 1990 Federico Del Colle ex Scandicci. Il miglior realizzatore è il classe 1988 Giacomo Mammetti con 5 reti. A quota 3 gol c'è l'ex Pro Piacenza Diego Mella, fra l'altro ex compagno di squadra di Lari ai tempi della Primavera del Sassuolo.
Le domeniche passano e il campionato si accorcia. Domenica sarà già la dodicesima giornata. Sei partite rimangono al giro di boa. Non si può nascondere che occorre ritornare a capitalizzare mettendo in cascina punti. La classifica è sempre molto corta, all'insegna dell'equilibro. Ha fatto scalpore la sconfitta interna dell'Imolese che ha fatto risuscitare il Poggibonsi e ha consegnato la maglia rosa del primato allo Scandicci ripescato in estate. La Sangiovannese si è confermata, battendo il San Donato. Risultati che cadono a nostro sfavore ma si sa, l'esperienza insegna, solo noi saremo padroni del nostro destino.
Il doppio turno casalingo è stato veramente magro per noi: i nostri ragazzi hanno racimolato un solo punto contro squadre alla portata. Ora con 13 punti, siamo a quattro lunghezze dalla zona play-off e a soli due punti dai posti bollenti che decretano le retrocessioni dirette in Eccellenza. La Pianese sta sopra di noi a quota 15, un po più tranquilla, si.
Il doppio turno casalingo era un occasione per allontanarci dalla zona critica della classifica e affrontare con più tranquillità il rush finale del girone di andata. Non è andata bene, però è ancora fresco il ricordo delle tre vittorie di fila inanellate dai Rossoneri e anche domenica quando eravamo in grossa difficoltà mister Salmi invece di erigere il muro difensivo ha spronato i suoi a cercare a tutti i costi la vittoria. Voglio immaginarlo ancora così questo Fiorenzuola. Un Fiore che sa sorprendere. Con due vittorie in stecca per fare un esempio ci si può scrollare di dosso questo periodo di appannamento, avvicinandoci ai quartieri alti. Sarebbe come farsi in vena una bella iniezione di entusiasmo. Non sarà facile, questo è chiaro e non c'è da illudersi ma la speranza positiva di un tifoso è sempre viva.
Domenica andremo nella lontana Piancastagnaio senza il capitano e già questo è un grosso vantaggio per i nostri avversari. Mancherà ancora Bouhali che poteva dare qualità al centrocampo. In avanti  l'artiglieria ha ancora le polveri bagnate. Il giovane Pezzi sta forse sorreggendo il reparto da troppo tempo. Un po' di riposo potrebbe giovare al ragazzo di Casalpusterlengo, troppo responsabilizzato. Mazgour sembra in ripresa ma la porta la vede sempre troppo da lontano. Napoli, bho? Aspettando Ceccarelli, abbiamo Lari che ci può salvare ma è discontinuo. Dietro, dalle parti di Vagge dovremmo fare molta attenzione come sempre. Forse salterà Koliatko uscito malconcio contro la Rignanese. Anche Arati, lampi di genio subito contro Lentigione ora è nettamente al sotto delle aspettative. Ma dobbiamo essere fiduciosi.
Sogno una domenica da rilancio. Sogno un blitz stile quello contro la Colligiana. Contro la Pianese serve una gara perfetta da parte di una squadra UNITA e determinata.
CARICA RAGAZZI!


lunedì 14 novembre 2016

FIORENZUOLA-Rignanese 1-1 Andrea Petrelli

il capitano, ANDREA PETRELLI

E noi tutti che pensavamo fosse indistruttibile, inarrestabile,  fatto d'acciaio. E invece anche Pech si è dovuto fermare. Un contrasto la smorfia di dolore, l'immediato cambio con la fascia di capitano che passa sul braccio di Ettore Guglieri. Sarebbe stata una domenica eccezionale, di quelle da ricordare perché Petrelli, l'uomo con più presenze in Rossonero, più attaccato alla causa non segna mai. Al gol del Capitano la gioia si è triplicata. Peccato non essere riusciti a capitalizzare e tornare alla vittoria. Ma il pareggio alla fine è il risultato più giusto. Dopo la Sangiovannese sale al Comunale dalla Toscana la neo promossa Rignanese che non ha seguito di tifosi ma ha tanta voglia di fare bene giocando al calcio. Ne scaturisce una gara piacevole e non fallosa. Francesco Salmi può contare sul rientro di Simone Pessagno a centrocampo e di Adil Mezgour in attacco. Due dei senatori del tecnico di Budrio. Aspettando Ceccarelli, le speranze di sparare bolidi nella porta avversaria gonfiando la rete sono riposte nell'attaccante di Casablanca. L'ex bomber del Lentigione non è però una punta centrale. Al centro dell'attacco c'è ancora il generoso Pezzi con una vistosa fasciatura alla testa, supportato a sinistra da un Lari evanescente rispetto ad alcune domeniche fa.
mister SALMI
 Alessandro Napoli parte dalla panchina. Le battute iniziali sono di marca Rossonera con il gol del vantaggio che arriva al dodicesimo. Andrea Petrelli dal limite trova lo spiraglio giusto con una sassata che buca la porta avversaria. Primo gol in Rossonero del jolly di Salsomaggiore. Sull’onda dell’entusiasmo andiamo vicinissimi al gol del raddoppio in due circostanze ma non capitalizziamo. Scampati questi due pericoli la squadra di Guarducci
si riorganizza e guadagna metri di campo.  La Rignanese è una squadra che gioca e vince assieme da tempo, è ottima nel palleggio e nel fraseggio palla a terra. Il Fiorenzuola soffre l'attitudine degli avversari e  si fa trovare impreparato sul finire della prima frazione di gioco. E’ il guizzante Saccà a scatenarsi in velocità e sfiorando il gol con un diagonale al veleno che fa venire i brividi a Vagge e a compagni.  Al secondo tentativo l’attaccante toscano scappa a Pizza e ad Arati tuffandosi in area dopo la spinta dell'esperto centrocampista reggiano. Lo stesso Saccà va sul discetto e spiazza il nostro Vagge. Riposo per riordinare le forze e le idee. Il Fiore gioca in casa, il ruolo è fare la partita ma impatta contro questa Rignanese ben messa in campo che si muove per il campo, unita come una macchia nera dando sempre apprensioni ai nostri. Al nono minuti capitan Petrelli il migliore in campo deve lasciare il campo per infortunio al ginocchio. Mezgour si fa sentire spronando i compagni e mettere più grinta e carattere in campo. La Rignanese prova a spingere e al quarto d'ora rischiamo di capitolare ma stavolta il palo che ci aveva negato il gol sette giorni fa è amico respingendo la palla "ciabattata" dal classe 98' Montaguti che poteva valere il sorpasso dei toscano. I nostri esterni offensivi Lari e Mezgour non trovano spiragli e non riescono saltate gli avversari. Al centro non si sfonda. Un affondo del fiorenzuolano Paolo Contini entrato al posto di Petrelli con assist al bacio servito in area piccola è l'unica azione degna di nota nella parte finale del match. Un pareggio che muove un po' la classifica in vista della trasferta più lunga dell'anno.

FIORENZUOLA–Rignanese 1-1
FIORENZUOLA: Vagge, Petrelli (9'st Contini), Koliatko, Arati, Pizza, Bagaglini, Mezgour, Pessagno (34'st Botchway), Pezzi (19'pt Napoli), Guglieri, Lari. A disp.: Rizzo, Masseroni, Storchi, Buffagni, Reggiani, Barbieri. All.: Salmi
RIGNANESE: Burzagli, Meucci, Benvenuti, Meacci, Degl’Innocenti, Bettini, Leo, Donatini, Saccà (35'st Luparini), Montaguti (21'pt Brenna), Biagi. A disp.: Cosentino, Baccini, Galli, Gori, Privitera L., Privitera M. All.: Guarducci
ARBITRO: Sprezzola di Mestre (Collavo e Carraretto)
MARCATORI: 11'pt Petrelli, 38'pt rig. Saccà
NOTE: giornata non fredda. terreno in discrete condizioni. Spettatori 300 circa


lunedì 7 novembre 2016

tornare in carreggiata

Sono in un posto lontano. In missione dall'altra parte del mondo. Sono a caccia di talenti ma il pensiero sportivo è sempre rivolto al Fiore.
Domenica contro la Sangiovannese (decima giornata) è arrivata la quarta sconfitta in campionato del Fiorenzuola di Salmi, la seconda fra le mura amiche del Comunale. Fa male perdere in casa. Il doppio turno casalingo da sfruttare a pieno è iniziato dunque male.
Ora arriva un altra compagine toscana. La neo-promossa Rignanese quasi una sorpresa, e non ci si può più permettere passaggi a vuoto regalando punti d'oro a dirette concorrenti alla salvezza. E' d'obbligo tornare a fare punti e sfruttare i turni abbordabili che propone il calendario.
E' stato detto: si è giocato male e la fortuna ha baciato la squadra ospite guidata da Ciro Ginestra nel momento migliore per noi. Gli altri vengono giù, picchiano forte la palla in direzione di Vagge e ci castigano. Peccato davvero per il clamoroso palo colpito dal nostro difensore centrale Matteo Bagaglini. La partita avrebbe preso forse una piega diversa contro questa Sangiovannese nobile decaduta con gravi problemi economici ma che ha dato veramente il massimo per centrare la vittoria del rilancio. Peccato per le occasioni sprecate sotto porta dai nostri che andavano assolutamente concretizzate. Tranquillità, precisione e lucentezza mancano la davanti da alcune domeniche. Mezgour e Ceccarelli dove siete?
Domenica arriva da lontano la Rignanese e bisognerà cercare di inventarsi qualcosa per superare questo momento. Preparare la partita come si è fatto per "il derby" contro Lentigione. Massima concentrazione. All'inizio, siamo partiti bene nonostante tanti problemi e una fase di appannamento andava messa in preventivo, ora tocca rialzarsi e fare gol.
I biancoverdi, prossimi avversari non perdono da cinque turni e sono reduci dal pareggio casalingo a reti inviolate contro il Delta Rovigo. Baccini attaccante a quota 4 reti nella top ten marcatori si è fatto neutralizzare un rigore da Boccanegra portiere dei veneti. 14 sono i punti in classifica dei valdarnesi con 11 gol fatti e 11 gol incassati.
La classifica corta e le indecisioni della vetta parlano chiaro. E' un girone molto equilibrato, serve fare punti per non ritrovarsi invischiati nel girone di ritorno. Speriamo di recuperare Pessagno che da forza e equilibri al centrocampo, e almeno un attaccante per risolvere la questione del gol.
Sono lontano, nel Nuovo Mondo perché devo guadagnarmi il pane... ho comprato la camiseta del Gremio, ma il pensiero è sempre rivolto alla maglia Rosso Nera.
FORZA RAGAZZI ..FORZA US FIORENZUOLA CALCIO!


domenica 30 ottobre 2016

Ribelle-FIORENZUOLA 1-1 Lorenzo Lari


La regola dell'ex non transige. Funziona ancora. Il nostro Lorenzo Lari castiga nei minuti finali il suo ex club evitando la seconda beffa stagionale al Fiorenzuola.
A Castiglione di Ravenna due anni fu furono dolori, ma la posta in palio allora era quella che era poiché quel Fiorenzuola di Mantelli era tranquillo a metà classifica con chance addirittura di fare i play-out. Discorso diverso oggi, con il Fiorenzuola di Francesco Salmi reduce da due sconfitte e la ferita rimediata contro Castelvetro ancora aperto. Non ci sono ne Nocciolini, ne Ivan Graziani in questa Ribelle che ama regalarsi fior fiore di attaccanti. C'è però Rizzitelli (figlio di Ruggero) che ha fatto sfracelli in avanti fino a d'ora e l'odioso Bernacci. In tanti ancora ricordiamo quel brutto gesto al Comunale dell'attaccante ex Torino e Cesena con la maglia del Bellaria. Un attacco atomico, davvero prolifico quello dei bianconeri da stoppare. Non c'è Bagaglini. L'ex centrale difensivo del Cynthia deve scontare il turno di squalifica. Ma c'è Lorenzo Reggiani che comunque ha centimetri e tecnica da vendere.
Nel primo tempo è baby Rizzitelli a cercare la via del gol ma siamo bravi a ribattere e negli spogliatoi si va sullo zero a zero. Nella ripresa il Fiorenzuola a cui siamo abituati da settembre a oggi cerca la vittoria. Ci facciamo pericolosi con Napoli e Pezzi ma la palla non entra. Anche in Romagna, Salmi ha dovuto fare i conti con squalifiche e infortuni ma la panchina è lunga, le scelte non mancano e tutti lavorano e lottano con impegno e dedizione. Possiamo portarla a casa, ma sul più bello il guasta feste di giornata torna al gol allo scoccare del minuto numero 84. E' Bernacci, l'airone a risolvere una mischia sotto la porta di Alessandro Vagge e fare gridare al colpaccio un po tutti quelli delle sue parti. Ma il Fiorenzuola di quest'anno ha spalle larghe e un gruppo davvero affiatato. Manca poco, neanche dieci giri di orologio. Il reggiano Andrea Storchi (classe 1998) appena entrato serve Lorenzo Lari che manda la palla in rete mandando in visibilio tutti i Rossoneri. Un gol importante che da morale. Il secondo gol in Rossonero di questa ala che sta facendo veramente molto bene a Fiorenzuola. Un pareggio in trasferta che interrompe la striscia negativa delle due sconfitte maturate contro Rovigo e Castelvetro. Un pareggio ottenuto quando tutto sembrava compromesso contro una concorrente alla salvezza è importante.
Ora in calendario ci attende il doppio turno interno, con il fattore campo a nostra favore contro due toscane e una voglia matta di rivedere al Comunale questo Fiore, che gioca davvero bene e tenterà di tornare al successo.
Avanti Fiore!


RIBELLE-FIORENZUOLA 1-1
Ribelle: Carroli, Perini, Lo Russo, Conti, Fantini, Antoniacci, Petricelli (Mancini), Seck, Bernacci, Rizzitelli Bisoli), Federico (Del Vecchio). A disp.: Zanier, Alberighi, Fabbri, Rigoni, Giordani, Colonnello. All. Groppi
Fiorenzuola: Vagge, Contini (Buffagni), Koliatko, Petrelli, Pizza, Reggiani, Lari, Arati, Pezzi (Storchi), Guglieri, Napoli (Mezgour). A disp.: Rizzo, Scarpato, Masseroni, Kader, Barbieri, Botchwaj. All. Salmi
Terna arbitrale: Bianchini, Ceolin, Zenette
Reti: 84' Bernacci (R), 87' Lari (F)
Ammoniti: Fantini (R), Bernacci (R), Pezzi (F)

sabato 29 ottobre 2016

L'Udalrico


Un nome nobile e antico, di origine germanica. Al secondo anno alla guida della formazione Juniores Rossonera.
UDALRICO TRETTER e la grande passione per allenare i giovani.
Originario di Trento, terzino, una breve parentesi al Piacenza Calcio è bastata per mettere le radici dalle nostre parti. Tra gli anni 70' e 80' ha anche vestito le maglie dell'Atalanta (giovanili), dell'Asti, del Trento, della Sanremese e della Vogherese.


Chissà com'era in campo Tretter, in quegli anni dove si riuscivano a riempire gli stadi di provincia della serie C e dell'Interregionale. Il rumore della macchina dell'espresso e delle tazzine nel bar per il caffè prima della partita.

lunedì 24 ottobre 2016

Trasferta Romagnola

LORENZO LARI in crescita notevole
Dopo la sfortunata sconfitta interna contro il Castelvetro il calendario ci spedisce in Romagna a far visita alla Ribelle Castiglione 1927.
I romagnoli hanno 10 punti in classifica, uno in meno di noi. Il loro attacco sorretto dal duo Rizzitelli-Bernacci è veramente prolifico con un bottino di 16 gol realizzati. Gianluca Rizzitelli che è un classe 1994 e ha già realizzato 6 reti è figlio d'arte (il padre Ruggiero non ha bisogno di presentazioni). In difesa c'è qualcosa da sistemare con le 15 reti incassate. Nell'ultimo match disputato (in casa) i bianconeri hanno impattato contro il Delta Rovigo pareggiando per 2 a 2 in rimonta. L'allenatore dei prossimi avversari è Simone Groppi alla prima esperienza sulla panchina di una prima squadra. Nostro avversario ai tempi della C con le maglie di Treviso, Pro Vercelli e Albinoleffe.
Dalla Ribelle è arrivato in estate il nostro Lorenzo Lari. Schierato da Salmi come ala l'ex centrocampista della Primavera del Sassuolo è stato fra i migliori in campo contro il Castelvetro, correndo a ritmi elevatissimi per tutta la gara. Suo il gran gol che ha spianato la strada nella bellissima vittoria contro Lentigione. Partito in sordina ad inizio campionato sta davvero mostrando cose eccelse da alcune domeniche a questa parte.
Non sarà della partita Matteo Bagaglini (espulso nell'ultimo impegno di campionato). Al posto del forte centrale difensivo di Velletri potrebbe essere riconfermato al centro della difesa Capitan Petrelli assieme a Pizza o prevedere il ritorno da titolare del nocetano Lorenzo Reggiani.
A Castiglione di Romagna bisogna cercare di tornare a fare punti. Buone notizie arrivano finalmente in attacco. Domenica si sono rivisti Alessandro Napoli e Adil Mezgour. Il primo è partito titolare e ha realizzato il gol del momentaneo pareggio, sbloccandosi. Mez è entrato nella ripresa dopo un mese e mezzo di stop. Restano ancora in infermeria Ceccarelli e Delporto. Da domenica bisogna aggiustare la mira, ritrovare quel cinismo offensivo che ci ha permesso di mettere in cascina punti importanti.
C'è un precedente contro la Ribelle nel maggio 2015: tre a uno per i romagnoli con rete del momentaneo vantaggio rossonero firmato da Andrea Lucci. Quella sconfitta segnò l'addio del Fiorenzuola di Mantelli al sogno Play-off.
Domenica 30 ottobre, in Romagna per riscattarsi.
FORZA MAGICO FIORE !


domenica 23 ottobre 2016

FIORENZUOLA-Castelvetro 1-2 Alessandro Napoli

ALESSANDRO NAPOLI in gol per il Fiorenzuola
Il paradiso tu vivrai canta Patty Pravo. Contro il Castelvetro al Comunale, quando il Fiorenzuola ha giocato in verticale, con la parità numerica dei protagonisti in campo sembrava di vivere davvero il paradiso. Tutto sembrava presagire ad un'altra domenica grassa. Invece a sorpresa, a fare festa sono stati i modenesi al settimo cielo sotto la tribuna a far can can e baldoria con il pubblico di casa in subbuglio a intonare “ladri, ladri”. Il calcio è così e il Fiore di Salmi lo sa bene. I Rossoneri sbagliano troppo in avanti, il Castelvetro Modenese no e passa in Valdarda. Clima grigio al Comunale, atmosfera autunnale. Da quelle domeniche anni 80’, campionato Interregionale, cinquecento lire bastavano a comprare a lato di una vecchia gradinata il sacchetto di carta con le care caldarroste. Francesco Salmi, dopo lo stop di Rovigo disegna la squadra apportando alcuni ritocchi. Il Castelvetro matricola terribile ha davvero un potenziale offensivo notevole e allora ecco Capitan Petrelli dirottato al centro della difesa, mentre in attacco si rivede dall’inizio Alessandro Napoli. I modenesi rispetto alla gara di Coppa non hanno in mezzo al campo il temibile Covili, fuori per infortunio. Parte forte il Fiorenzuola senza però farsi pericoloso dalle parti di Tabaglio. Il Castelvetro alla prima occasione passa con un gol su conclusione dalla distanza che ti capita una, due volte all’anno. Pallone regalato a Vernia che indisturbato può far partire il missile della domenica che si infila fra il guanto di Vagge e il palo destro. Il Fiorenzuola nonostante il colpo a freddo si rimette di gran lena a macinare gioco. La palla del pareggio capita sui piedi di Lorenzo Pezzi su assist al bacio di Paolo Contini, ma il bomber di Casalpusterlengo sbaglia sotto porta clamorosamente. Nulla comunque da rimproverare a questo giovane attaccante che fino ad ora sta dando un grande apporto alla causa rossonera. Passano pochi istanti e la palla buona ce l’ha Napoli ma invece di puntare dritto alla porta decide di servire il compagno Pezzi e la ghiotta occasione sfuma. Il Castelvetro è letteralmente in balia di noi e al terzo tentativo il Fiorenzuola trova il gol del pareggio. Guglieri da buona posizione conclude addosso a Tabaglio, la palla schizza via e il più lesto di tutti è il nostro Alessandro Napoli che stavolta non sbaglia. Prima gol in rossonero per l’attaccante di Solofra che l’hanno scorso militava proprio con i bianco-blu. Finisce il primo tempo con il risultato di 1 a 1 che ci sta davvero stretto. Si riprende con ritmi più bassi fino all’espulsione del nostro Matteo Bagaglini (doppio giallo). Pochi istanti prima sui piedi di Adil Mezgour la palla che poteva regalare il sorpasso al Fiorenzuola. Tiro debole con palla fuori di poco per l’attaccante di Casablanca che era al rientro dopo un mese e mezzo di stop per infortunio. Il Castelvetro ringrazia e si spinge in avanti. Senza Simone Pessagno il centrocampo Rossonero perde solidità. Alessandro Vagge compie un grande intervento dei suoi salvando il risultato. Poi al minuto 89, con l’uomo in più i modenesi assestano il colpo del ko. Traversone morbido in mezzo all’area per Cozzolino che di testa appoggia la palla nel sacco. Tripudio dei dirigenti modenesi in tribuna. Proteste vibranti dei sostenitori fiorenzuolani all’indirizzo del direttore di gara, per falli invertiti e troppa bonarieria nei confronti degli ospiti. E’ andata così. E’ mancato quel cinismo amico alleato delle vittorie su Adriese, Colligiana e Lentigione. Aldilà del risultato severo che ci castiga troppo, anche oggi al Comunale si è vissuta una gara davvero bella, intensa e divertente, con i Rossoneri in cattedra per buona parte della partita. Segnali che incoraggiano. Forza Ragazzi!


FIORENZUOLA-CASTELVETRO 1-2
Fiorenzuola: Vagge, Contini, Petrelli, Bagaglini, Koliatko, Pessagno (10’ st Mezgour), Arati, Guglieri, Lari, Pezzi (29’ Pizza), Napoli (25’ st Barbieri). A disposizione: Ballerini, Scarpato, Buffagni, Storchi, Reggiani, Botchway. All. Salmi
Castelvetro: Tabaglio, De Pietri, Galassi, Farina, Calanca, S. Cozzolino, Boilini, Spezzani (1’ st Greco e dal 45’ st Serra), Mandelli, Vernia, G. Cozzolino. A disposizone: Ndreu, Laruccia, Bagatti, F. Sereni, Di Paola, Di Sarno, M. Sereni. All. Serpini
Arbitro: Politi di Lecce (Simeone-Baldassarri)

Marcatori: 11’ pt Vernia (C), 37’ pt Napoli (F), 43’ st G. Cozzolino (C)
Ammoniti Spezzani (C), De Pietri (C), Boilini (C), Guglieri (F), Koliatko (F). Espulso al 28’ st Bagaglini (F) per doppia ammonizione. 


domenica 16 ottobre 2016

SAN FIORENZO

Buon San Fiorenzo a tutti, ai belli e ai brutti,
con i primi anolini della stagione, con i dolci della nonna
con il giro sulle bancarelle (che non sono più quelle di una volta)
e con i figli e i nipotini sulle giostre.
Buon San Fiorenzo alla squadra, all'Academy a tutti quanti.
Che il nostro Santo Patrono ci stia accanto nello sport e nella vita.

BUON SAN FIORENZO !

giovedì 13 ottobre 2016

La scorta

Il capitano, ANDREA PETRELLI (foto di Barbara Bastoni - lentigionecalcio.com )
Ho fatto la scorta domenica. Come un bambino che si avventa sul piatto dei cioccolati e si riempie la bocca e le tasche più che può. Emozioni come quelle di domenica sono rare. Una vittoria da incorniciare per tutto l'ambiente Rossonero. Battere il Lentigione dell'extraterrestre Savi e dell'attacco atomico è stata una vera e propria impresa. Un esame di maturità superato a pieni voti da Andrea Petrelli e compagni.
Rivedendo il film della partita e di questa prima frazione di campionato, ha fatto impressione la crescita della squadra e la concentrazione mostrata per tutto l'arco dei 90' minuti in una partita così difficile. Quando Francesco Salmi dalla panchina punta gli indici alle tempie rivolgendosi ai suoi, se qualcosa non va in campo poi tutto va a posto. Non si vinceva in serie D tre partite di fila da non so quanto tempo. Un punto in più in classifica del Fiore sull'Imolese dei paperon de paperoni, era impensabile a settembre.
Giusto ora predicare umiltà e gettare acqua sul fuoco ardente che hanno addosso i ragazzi. Arriveranno le sconfitte ma già qualche piccola soddisfazione squadra, staff e società se la sono guadagnata. Vincere giocando bene non ha prezzo per un appassionato di Calcio. Vivere questo momento è bello e magico.
Contro Lentigione con il completo bianco addosso, il clima grigio di autunno e il Fiore assatanato mi è sembrato di rivivere istanti delle nostre vittorie più belle contro Scandiano e Sant'Angelo anni 80'. Robe da pelle d'oca. Per il Lentigione e il tecnico Gianluca Zattarin ci confermiamo bestia nera. Tre su tre le vittorie dei Rossoneri al Comunale con Amadei che mastica amaro. Con Zattarin possiamo rispolverare anche il ricordo fantastico della vittoria sul suo Delta Rovigo nel campionato di serie D 2014-15. Gol di Mazzoni da fuori area fotocopia di quello di Lorenzo Lari proprio davanti alla panchina del mister veneto, papera del loro portiere su conclusione di Michele Piccolo e rete di Casisa da impazzire con l'uomo in meno. Quel Delta Rovigo come il Lentigione di oggi era pieno zeppo di nomi grossi ma il Fiore quella domenica era scatenato, bello come quello ammirato domenica. Non ci fu storia.

Ora si va a Rovigo. Trasferta considerata da sconfitta certa solo qualche domenica fa. Andiamo a far visita al Delta Rovigo reduce dalla sconfitta di misura rimediata a domicilio della Pianese. I rodigini hanno 7 punti in classifica. Un bottino che non rispecchia per niente le prospettive della società.
Da poco tempo è subentrato Carmine Parlato alla guida tecnica al posto di Francesco Passiatore. La rosa è un fior fiore di nomi grossi. Gli ex Piacenza: Sentinelli e Boccanera. Il fantasista Fortunato. Lo sloveno Djukic in difesa. Miotto, eclettico centrocampista spallino classe 1998. Il tridente offensivo da bombe a mano composto dai sudamericani Alessandro (dall'Argentina, 15 gol lo scorso anno al Campobasso), il brasiliano Diego Santos Oliveira e da quel Nicola Ferrari sassolese autore di 21 reti nella passata stagione al Mestre.
C'è un precedente a Rovigo recente che risale a due anni fa, quando nel fango riuscimmo a stoppare i veneti padroni di casa. Pech c'era e fu uno degli eroi di quel match. Un punto d'oro in chiave salvezza ottenuto con tanto cuore.
A me questo avversario piace chiamarlo con il nome vero, quello di una volta. Quello storico: Rovigo e basta. Nell'Interregionale 1983-84 il Fiorenzuola sbanca la città lagunare in inferiorità numerica con una rete di Diego Mussel davanti a 1500 paganti. Quel Rovigo battuto dai Rossoneri si classificò appena dietro alla capolista Sassuolo. L'anno successivo giù altra legna sotto i colpi di Mazza e Porcari Corrado davanti a 1800 spettatori e biancoazzurri ancora secondi in classifica dietro l'Orceana a fine torneo.

Tornado ad oggi, il tesoretto di punti messo nel cassetto grazie ai tre successi in stecca da tranquillità. Finalmente abbiamo potuto ammirare il vero valore di Lorenzo Lari. Ettore Guglieri è rigenerato rispetto alla passata stagione. Bene anche Simone Pessagno che con la sua stazza in mezzo al campo da peso e tecnica al reparto. Matteo Arati poi ha dato tanto valore a questo Fiorenzuola. Un ragazzo di Jesi quest'estate me lo aveva detto. Ti stupirà in positivo. Mezgour è arrivato al campo in bicicletta per assistere i compagni nella gara di domenica contro il Lentigione.
Ancora senza Delporto, Ceccarelli, Mezgour e Napoli sogno i gol di Pezzi e Storchi in quel di Rovigo.
CONTINUA A CORRERE E A DIVERTIRE FIORE !






mercoledì 12 ottobre 2016

L'albero motore

Vagge, Pezzi, Pizza e il neo-acquisto MATTEO ARATI

MATTEO ARATI in azione
Che sconforto quando ad agosto ci era stato detto: è saltato tutto, sembra assurdo ma è così, siamo affranti.
Poi domenica scorsa la fantastica sorpresa. La maglia numero 4 a MATTEO ARATI, centrocampista puro promesso sposo del Fiorenzuola già in estate.


E' stato grande il lavoro del Team Manager Luca Baldrighi che ha saputo tenere sempre caldi i contatti con in centrocampista reggiano.
Un colpo di mercato di quelli importanti, segno tangibile di quanto la società dei presidenti Pinalli-Pighi-Baldrighi voglia fare bene.

Già alla prima uscita con la maglia del Fiore il ragazzo ha dato un apporto eccezionale alla causa. A detta dello staff Rossonero l'ex di Reggiana, Fiorentina, Pro Patria e Jesi è al 60%.

Salmi lo sognava da tempo. Ora con Matteo in mezzo al campo il motore del Fiorenzuola può girare a mille.


martedì 11 ottobre 2016

santi che aiutano

Stefano Carini giornalista di Libertà anni 80'-90' amava raccontare le gesta sportive di un portiere bresciano molto noto dalle nostre parti. Per lui era San Serena!
Pescato dal girone del Sud della C1 e più precisamente dal Nola, firmò per il Fiorenzuola del presidente Villa nell'estate dei mondiali di Italia 90'. Per lui era un ritorno. Aveva difeso la porta del Piacenza per diversi anni. 31 anni, chioma riccioluta, voce rauca, mani che sembravano dei badili. I guantoni della Select e i calzoncini bianchi mai visti. Non sarà stato come Boranga ma da noi lasciò il segno. Francesco Salmi aveva appena iniziato ad allenare, la Juniores del Boca Bologna per l'esattezza e forse al lunedi aveva letto sulla gazzetta che allora aveva il formato di una tovaglia delle gesta di questo San Serena! Era il n°1 del Fiorenzuola salito alla ribalta, Roberto Serena protagonista per tre stagione a difesa dei pali della porta Rossonera.




I santi a volte tornano dalle nostre parti e aiutano. Sono tutti di Brescia. Anche Alessandro Vagge arrivato in estate in prestito dal Feralpi Salò sta facendo veri e propri miracoli con la maglia n°1 della nostra squadra. Parate decisive con Ravenna, Adriese e Lentigione che valgono quanto reti all'attivo. Se abbiamo tanti punti in classifica è merito anche di questo ragazzo bresciano.


domenica si va a Rovigo come negli anni ottanta ..poi in casa contro Castelvetro.

Vola SAN VAGGE.. Vola !


lunedì 10 ottobre 2016

FIORENZUOLA-Lentigione 2-0 Lorenzo Lari, Aimen Bouhali

Sovvertire i pronostici giocando un gran calcio. Erano anni che non si vedeva il FIORE giocare così. Erano anni non si assaporavano emozioni così forti. Il Fiorenzuola è tutto questo, vorace di calcio all'inverosimile. Una squadra votata al gioco che fin dall'inizio del "derby" contro Lentigione ha fatto capire a tutti di voler giocare a viso aperto, sicuro dei propri mezzi. Un Fiore che ha costruito, concretizzato, ha rischiato di capitolare, poi si è rialzato, ha sferrato il colpo del ko, ha regalato una grande domenica di calcio. E la classifica e gli scenari ora si fanno davvero interessanti. Piano piano stiamo scoprendo questo Fiorenzuola nato disgraziato, diventato ben presto grande con una truppa di volenterosi ragazzini. Poi Francesco Salmi, che si fa duecento chilometri per allenare la tua, la mia passione. E lavora, corregge, insegna, rincuora il tecnico di Bologna che prepara forse la partita più difficile con astuzia, in sotto tono. Sua l'idea di scoprire solo all'ultimo il nuovo pezzo di motore luccicante arrivato in settimana. Leggi la distinta e te lo trovi dentro con la numero 4. Ma da quanto tempo è che non gioca? Ma sarà all'altezza? Salmi lo ha scartato, lo ha assemblato, lo ha lucidato con cura, lo ha provato. Andava a mille. L’arma in più per provare a fermare, a battere l’ex squadra candidata al salto in Lega Pro. Fiorenzuola-Lentigione è stata una gara bellissima, è stata la sfida nella sfida dei vertici bassi dei due rombi. Quello di Salmi e quello di Zattarin. Matteo Arati contro Filippo Savi. Gran calcio allo stadio Comunale di Fiorenzuola. Dopo una fase iniziale di approccio e di studio il Fiorenzuola prova a mettere la freccia con un incursione bomber Pezzi ma la difesa del Lentigione comandata dall'ex Pro Piacenza Rieti sventa il pericolo. Piace sempre di più al pubblico Rossonero questo giovanissimo bomber dagli occhi di ghiaccio. La partita si gioca soprattutto a centrocampo. Una vera e propria partita a scacchi. Alcune ripartenze dei biancorossi sono micidiali ma Matteo Bagaglini e Pietro Maria Pizza alzano il muro. Nel momento migliore degli ospiti passiamo in vantaggio con una magia di Lorenzo Lari, fino a ieri oggetto misterioso della campagna acquisti Rossonera. Una bordata da fuori area del numero 11 di Carpi coglie di sorpresa Nava e manda in orbita compagni e sostenitori fiorenzuolani. Una magia come detto, un euro gol che vale da solo il modesto prezzo del biglietto. Il Lenz che è squadra di rango e no ci sta. Nel momento più importante del match è ancora lui San Serena come avrebbe scritto Franco Polloni, oh no scusate no San Vagge che va a prendere e a parare due gol già fatti. Queste parate valgono altrettanti gol realizzati. Episodi che alla lunga stendono il morale del tridente delle meraviglie Marijanovic-Miftah-Bignotti alla corte di mister Immergas, il patron Amadei. “Il ragazzo di via Gluck” come sottofondo nella sosta dell’intervallo, con il milanese Emilio Tonoli a impartire direttive ai ragazzi della panchina. Inizio di secondo tempo. Partire bene è fondamentale. La calma e la concentrazione mettono le ali ai Rossoneri che sfiorano subito il raddoppio. Primi cambi per un preoccupato Zattarin. Dentro anche bomber Rocco, un altro pezzo da novanta che sognavamo di vedere in Rossonero quest'estate ma adesso abbiamo questo Pezzi che punge e corre come un pazzo e ce lo teniamo stretto. Corre il minuto numero 13 della ripresa con Capitan Petrelli indefinibile che scende sulla corsia di destra e mette la palla in area. Aimen Bouhali che da attaccante improvvisato da area piccola cala il fendente. Una deviazione di un avversario agevola la conclusione del tunisino che si insacca. Al Comunale i veri falchi sono stati Bouali e Pezzi. Fiorenzuola al settimo cielo. Fiorenzuola che vuole portare a casa l’impresa a tutti i costi. Pressing alto e tanta corsa. Bei fraseggi che non si vedevano da tempo portano questo Fiorenzuola senza punte a sfiorare più volte il terzo gol. Il Lentigione si innervosisce. Entrata dura di Traore sui nostri e i reggiani restano in 10. Savi si lamenta. Ettore Guglieri è di un altro pianeta nelle vesti di Melotti dei tempi d'oro. Salmi lo ha voluto a tutti i costi e il sinistro di Farini sta ripagando tutti pienamente. Quanti cambi a disposizione, quante scelte. Un generoso Pezzi lascia il posto alla verve alla corsa senza fiato del ganese Jason Botchway. Giostriamo la palla, facciamo quello che vogliamo sempre con una calma olimpionica che un valore aggiunto. Miftah 9 gol in 5 gare quando prende palla sono sempre gambe che tremano in gradinata. E' impressionante la corsa e la tenuta atletica di questo bomber vicino agli anta. Sembra un serpente, sempre pronto a colpire. Ma Pizza e Bagaglini sono superlativi. Al triplice fischio scoppia la festa. Applausi che non finiscono più per i ragazzi e per mister Salmi. Si inizia a sognare con i piedi per fissati a terra.
protagonisti in campo
PIETRO PIZZA tiene a bada bomber Rocco
FIORENZUOLA-LENTIGIONE 2-0
FIORENZUOLA: Vagge; Petrelli, Pizza, Bagaglini, Koliatko; Arati, Pessagno, Guglieri; Bouhali, Pezzi, Lari. A disposizione: Ballerini, Scarpato, Reggiani, Buffagni, Contini, Fany, Storchi, Masseroni, Botchway. All. Salmi
LENTIGIONE: Nava, Candio, Traore, Sane, Rieti, Galuppo, Berti, Savi, Marijanovic, Miftah, Bignotti. A disposizione: Borges, Santagiuliana, Longhi, Roma, Fyda, Ogunleye, Molinaro N., Pandiani, Rocco. All. Zattarin
MARCATORI: 22’ pt Lari, 13’ st (aut.) Rieti
Arbitro: Cosso di Reggio Calabria (Rivetti-Castellaneta)
Note: giornata fresca, terreno in ottime condizioni. Spettatori 500 circa. Ammoniti Berti (L), Arati (F), Sane (L), Miftah (L). Espulso Traore (L) al 61’ per fallo violento. Recupero 1’ e 3’. Angoli 3-5
Reti: 21’ Lari (F), 59’ aut. Rieti

mattatore di giornata ETTORE GUGLIERI

Sinonimi e contrari Rossoneri

VAGGE  San Vagge

PETRELLI  Cuore e Anima del Fiore

PIZZA  eroico

ARATI ciò che abbiamo sempre sognato di avere da anni

BAGAGLINI  robot d’acciaio

KOLIATKO  la perfezione

PESSAGNO  autoritario

GUGLIERI meraviglia

BOUHALI  micidiale

PEZZI un gioiello

(BOTCHWAY)  devastante

LARI  finalmente eccelso (e magico)

mister SALMI  geniale

e ci si lascia alla spalle il Comunale e il sottopasso ferroviario. Dopo una domenica eccezionale
si rientra a casa con la testa e i pensieri sollevati e un sogno che va avanti...
Lungo l'autostrada da lontano ti vedrò..
ma perché anche col buio volano i piccioni?
voglio andarmene sui colli voglio andarmene a vedere il temporale
tra i fulmini coi tuoni mi sembra di volare
nel tempo dei ricordi perdermi e affogare
figurine, piedi sporchi e ancora i compiti da fare

C'è un tuono più forte che la notte svanisce
accendo il motore, guardo nello specchietto
metto la freccia e vado sulla luna...
vado a trovare la luna!


GRAZIE MISTER! GRAZIE RAGAZZI!