giovedì 18 gennaio 2018

"Ecosostenibilità"


Girone a 20 squadre, trasferte lunghe addirittura fissate il mercoledì pomeriggio. Si parte da questo ragionamento: la nostra prima esperienza in serie C forse è costata in proporzione meno della serie D di oggi.

Tante trasferte vicine e quelle più lontane erano comunque nell'ordine dei 300 kilometri (Treviso, Pieve di Soligo, Cittadella e Valdagno).

Crema, Stradella, Pavia, Suzzara, Legnano, Palazzolo sull'Oglio, Ospitaletto poca roba in termini di carburante e tempi di percorrenza. Grossi grattacapi per le norme di agibilità sugli impianti che dovevano essere in grado di ospitare almeno 2500 spettatori.

Eravamo appena rimasti orfani dei mondiali di ITALIA 90' e ci accingevamo a vivere il primo campionato da Professionisti con una totale rivoluzione dell'organico: via mister Marco Torresani, via "Rambo" Ravasi, Spagnuolo, Meani, Vercesi, Quaresmini e Loda.
C'erano molta voglia di fare bene in quegli anni in Valdarda. Una serie C cercata per sette anni.
Una volta raggiunta, per mantenere la categoria si decise di affidare la guida tecnica a un esperto che aveva allenato addirittura in serie A: Gianni Seghedoni, modenese e ferrarista doc. Finita l'era Finlocat che fatica per trovare uno sponsor da stampare sulle divise.
I grandi lavori della defunta Coperativa Edile Valdarda per sistemare lo stadio Comunale e ampliarlo. Con le prime partite da disputare alla Galleana di Piacenza (Coppa Italia) e al "Francani" di Salsomaggiore.
Il calciomercato estivo con il primo rinforzo: Silvano Mazzi centrocampista mantovano di esperienza arrivato dalla C1. Samaritani comprato poi lasciato libero, idem Ramacciotti. L'ex Piacenza Roberto Serena fra i pali, il marchigiano Mimmo Baldacci ex Suzzara nuovo libero la difesa, dal Carpi (serie C1) l'attaccante Massimo Spezia a dar manforte al bomber di Noceto Stefano Pompini, e tanti altri. A novembre per rinforzare la squadra, due arrivi importanti: il difensore Camillo Milani e il centrocampista Ferdinando Fornasier.

Era la serie C2 girone B. Erano i tempi delle maglie larghe a dismisura inguardabili ai giorni nostri. Nemmeno l'ombra di tatuaggi e calciatori stranieri in campo. Le regole ferree dei giovani da schierare non esistevano ancora. La vittoria valeva due punti quindi il pareggio era d'oro e ne sappiamo qualcosa noi del Fiorenzuola di Seghedoni. Si giocava ancora con la neve, con il pallone arancione e con Pompini in attacco avevamo una media rigori invidiabile. Non arrivavano i compulsivi aggiornamenti online sui risultati degli altri campi, arrivavano a dirigenti e giornalisti nell'intervallo e a fine partita con il telefono a fili. PC, MI, PR, CR, MN, BS, BG, TV... i parcheggi erano un brulicare di sigle che indicavano sulle targhe delle autovetture senza marmitte catalitiche la provenienza. Era forte il senso di appartenenza al territorio.



Perché non tornare a pensare in grande ?

mercoledì 17 gennaio 2018

Pianese-FIORENZUOLA 0-0 (turno infrasettimanale)

Stretta di mano fra amiatini: mister Dionisi e il presidente Sani prima del match
(fonte: uspianeseasd.it)
Un pari a reti inviolate nella lunga trasferta in Toscana con il Rimini di Righetti che invece espugna di misura il sintetico di Castelvetro Modenese e allunga al comando (+4 su di noi). Forse più che il successo mancato di oggi mancano i tre punti non ottenuti contro il fanalino di coda Correggese (16 punti). Ma il campionato è ancora lungo e sarebbe un peccato lasciare ai romagnoli vita troppo facile da qui alla chiusura dei giochi.
Ancora uno stop per l'Imolese in quel di Lentigione. Gioisce il Forlì, squadra in salute, rivitalizzata dal mercato invernale. I galletti biancorossi hanno messo la freccia, scavalcano l'Imolese tornando prepotentemente in zona Play-off.
SCELTE DISCUTIBILI - Un mercoledì freddo di gennaio con un aria bestiale: ma perché non metterli più avanti i turni infrasettimanali? Partita a rischio svolgimento e pochi intimi presenti sugli spalti in sasso dell'impianto. Scelte davvero molto discutibili. 
Sul fazzoletto in sintetico di Piancastagnaio mister Alessio Dionisi il grande ex del match sfida il vento gelido delle sue parti con gli inseparabili pantaloncini corti confermando quasi in toto l'ultimo undici titolare che ha impattato nella trasferta di Correggio. L'unica novità nello schieramento Rossonero è rappresentata da Riccardo Cestaro che parte titolare sulla corsia bassa di destra al posto di Contini. Cestaro non partiva dall'inizio dalla sfida del primo di novembre scorso contro la Vigor Carpaneto. Causa infortuni la panchina è corta. Per il tecnico toscano è un ritorno al paese natale. La società del presidente Maurizio Sani lo ha premiato prima del fischio d'inizio del Sig. De Tommaso di Rieti.
TRASFERTA INSIDIOSA - Di Marco Masi ho ancora la figurina Panini con la maglia del Piacenza in quella breve parentesi cadetta con in porta Bordoni e un giovanissimo Beppe Signori in attacco a far coppia con il più navigato Iorio. Il tecnico dei bianconeri ha in pratica tutti i suoi effettivi a disposizione: capitan Capone, l'esperto Catanese e Simeoni un regista davvero niente male.
Come sarà questa Pianese? All'andata che fatica per avere la meglio e mettere in classifica i primi tre punti della stagione. Poi c'è Golfo, il piccoletto d'attacco che ha già fatto male undici volte alle retroguardie avversarie. Poi ci sono questi nomi davvero molto strani che sono tutto un programma: Fapperdue in difesa (quindi occhio!) e Carissimi. I bianconeri amiatini arrivano alla sfida contro di noi dopo due sconfitte consecutive. Giocheranno fra le loro mura amiche determinati a riscattarsi e tornare al successo? 
ANEMIA DA GOL - Spunti di cronache in diretta che arrivano dalla lontana Toscana: intervento notevole di Alessandro Vagge sulla conclusione dell'attaccante Ferri. Si va all'intervallo sul risultato di zero a zero. Ripresa: due lampi verso la porta dei locali con Aimen Bouhali (centrocampista) e Matteo Perrotti (esterno alto mancino) ma l'estremo difensore classe 1999 di origini polacche si oppone e salva il risultato. Bramante espulso direttamente dalla panchina senza neanche entrare.
Se non segna Bosio è difficile trovare comprimari capaci di metterla dentro (Marra dove sei ?). Nelle ultime tre gare solo una rete realizzata dai Rossoneri e due incassate per la gioia del Rimini. La linea difesa è tornata a non subire reti e questo è la nota più lieta di giornata. Un punto nella lontana Piancastagnaio non è da disdegnare e ci fa vedere sempre più vicino il traguardo salvezza. Domenica sarebbe importante e bello interrompere il digiuno di vittorie. Arriva al Comunale il Tuttocuoio... 
non accontentiamoci Fiore 





martedì 16 gennaio 2018

La scuola toscana

PREDESTINATO ? - Allegri, Spalletti, Mazzarri, mettiamoci anche Sarri dai anche se è napoletano ma toscano d'adozione e poi perché no il nostro Dionisi. Alessio trapiantato a Varese ma originario della provincia senese  ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per seguire le orme di questi grandi maestri del calcio, tutti tecnici partiti dal basso che con tanto lavoro hanno scalato le serie approdando sulle panchine delle squadre più forti della serie A.
Dopo il pareggio in rimonta di Correggio torniamo subito in campo andando in visita al paese di mister Dionisi: Piancastagnaio. Abbarbicato sulle colline senesi a quasi ottocento metri di altitudine, non troveremo vita facile sul sintetico del club bianco-nero, ma sappiamo quanto ci tengano mister Dionisi e i ragazzi a fare bene in questo impegno.
L'ANALISI DELLA GARA DI DOMENICA - Contro la Correggese, dopo un primo tempo da dimenticare i Rossoneri hanno cambiato letteralmente volto trovando la via del gol, e che gol, con una prodezza di Davide Bosio salito a quota 12 nella classifica cannonieri. Peccato per non essere stati in grado di portare a casa nel finale l'intera posto in palio che ci avrebbe permesso di riconquistare la testa della classifica. Peccato perché sulla conclusione di Francesco Bigotto c'erano gli estremi per il calcio di rigore. Ancora più evidente il penalty negato ai Rossoneri nel primo tempo sul risultato ancora fermo sullo zero a zero, con l'atterramento di Bouhali lanciato a rete.
Encomiabili le parole di Riccardo Collodel (nella foto) alla trasmissione televisiva "Zona Calcio" nel commentare episodi e rigori negati nella gara contro la Correggese. Il talentuoso mediano di Lumellogno ha poi parlato della sua esperienza in Giappone con la Nazionale, del modo di allenarsi agli ordini di mister Dionisi "si lavora più con la testa che con le gambe" e infine ha elogiato il sostegno dei tifosi. Ora bisogna ripartire ed essere più forti degli episodi a sfavore.
RISCATTO - Sotto con la Pianese! Reduce dal ko casalingo contro la Correggese e dalla sconfitta di Citta di Castello ad opera del ViviAltoTevere Sansepolcro (3-1 in gol Simeoni per gli amiantini). I punti in classifica delle zebre bianconere sono 27 con 6 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte. 27 le reti realizzate, 20 i gol subiti. Mettono un po’ di soggezione ai tifosi rossoneri tornati numerosi anche in trasferta gli 11 centri firmati da Francesco Matteo Golfo appena sotto ad una sola lunghezza dal nostro Bosio in classifica marcatori. Sempre in attacco, c’è l'ex Pavia Ferri che ha finora totalizzato 5 reti. Attenzione a centrocampo all’esperienza e alle doti tecniche del mediano ligure Luca Simeoni (classe 1990) e al talentuoso Maresi (classe 1998).
IL PRECEDENTE - Torniamo sul sintetico di Piancastagnaio dopo un anno. Il gol illusorio di Alessandro Napoli poi quel nebbione inaspettato e maledetto. Guarda caso ci arbitrò proprio Bracaccini, il fischietto di Macerata della sfida contro la Correggese. L'espulsione inesistente di Pessagno lascia il centrocampo rossonero sguarnito. I toscani iniziano a prendere la mira da lontano verso la porta difesa dal giovane Rizzo e ribaltano il risultato con i centrocampisti dai piedi buoni: Del Colle e Ancione. A nulla valse il gol del vantaggio di Alessandro Napoli attaccante campano fortissimo in Eccellenza, accettabile ma non in doppia cifra in serie D al Fiorenzuola. Era però uno specialista nell’andarsi a prendere i calci di rigore con le sue serpentine in area di rigore. Un po’ ci manca un’attaccante in più con le sue caratteristiche. All’andata contro la Pianese sempre in turno infrasettimanale servì l’euro-gol in rovega di Francesco Bigotto per avere la meglio sull’undici di mister Marco Masi al termine di una gara molto combattuta. Quella vittoria apri una serie di successi in stecca che ci proiettarono ai vertici della classifica per un lungo periodo.
PARTENZA PER IL RITIRO - In vista dell'insidioso impegno di Piancastagnaio (circa 5 ore di pullman) la squadra con il suo staff, il Tm Daniele Baldrighi e il diesse Simone Di Battista partirà oggi pomeriggio alle ore 14 per essere pronti e freschi domani mercoledì 17 gennaio, fischio di inizio alle 14:30, arbitra De Tommaso di Rieti.
Fare bene, vincere per tenere alto l'entusiasmo ritrovato...
FORZA RAGAZZI !



lunedì 15 gennaio 2018

Correggese-FIORENZUOLA 1-1 Davide Bosio

L’ultima volta a Correggio il Fiorenzuola di Andrea Ciceri era venuto con il coltello fra i denti a prendersi una vittoria fondamentale in chiave salvezza. A ruoli invertiti stavolta, contro una Correggese che naviga in cattive acque di classifica ma totalmente rinnovata e pronta a battersi con più qualità e motivazioni sino al termine della stagione abbiamo avuto vita difficile. Mettici poi quattro defezioni non da poco con Nava, Mazzotti, Bollini e Bramante in out forzato. Abbiamo un organico ben strutturato ma così di botto tante assenze alla ripartenza dopo la sosta natalizia di certo non aiutano mister Alessio Dionisi. Ricordo un anno fa perdere malamente al “Benelli” una partita giocata benissimo contro un Ravenna che distante tanti punti dalla vetta costruì a lungo andare la scalata al primo posto e al ritorno in serie C. Una dormita generale della nostra difesa nel finale di gara ci costrinse a issare bandiera bianca. Delporto, attaccante che oggi segna in Promozione nel Colorno si era andato a prendere nel fango un rigore trasformato alla perfezione dal regista reggiano Matteo Arati. Anche ieri al “Borelli” di Correggio ci è stato negato un tiro dagli undici metri clamoroso (forse due). Per poi vederci fischiare contro un rigore per fallo di mani di Perrotti. Non sappiamo più cosa fare per avere ciò che ci spetta nelle aree di rigore avversarie. Il rigore trasformato dall’ex Pianese Giacomo Mammetti (terza volta che lo affrontiamo quest’anno) poteva equivalere a un colpo basso durissimo per i Rossoneri perché ancora una volta incassato nei minuti finali. Andiamo negli spogliatoi per l’intervallo senza poter tentare nemmeno un accenno di reazione con l’avversario galvanizzato dal vantaggio. Degli ex del match solo il nostro Aimen Bouhali è presente in campo. Da queste parte se lo ricordano bene, lui risiede in zona. Ha vestito la maglia della Correggese per un paio di stagioni fra Eccellenza e serie D con un ottimo rendimento.
L’altro ex, Lorenzo Lari talentuosa ala incompresa, siede in panchina. Nella ripresa la musica cambia, con il Fiorenzuola che alza vistosamente i ritmi. Tanta gente si era messa in marcia verso la cittadina reggiana per sostenere i Rossoneri nonostante l’amara e ingiusta sconfitta nel big-match contro il Rimini. Un pullman da 50 e tante macchinate di tifosi al seguito per un centinaio di fiorenzuolani presenti all’appuntamento. Ritrovarsi presto alla domenica, stare tutti assieme, trovare un posto dove pranzare con le cose locali. Risate irriverenti, opinioni e discussioni infinite, un bicchiere di rosso in compagnia, una birra o anche una coca per i più giovani. Lasciarsi dietro una domenica di nebbia e umidità sognando di assistere alla prima vittoria dell’Uesse dell’anno 2018. Era da tanto tempo che non si vivevano giornate appassionate tinte di rosso e nero come queste. Il Fiore di Alessio Dionisi che ha stupito tutti potrebbe non essere più il fior splendente e magnifico del girone di andata. Speriamo di portarla a casa in qualche modo questa partita tenendo vivo l’entusiasmo collettivo. E così è ancora dietro l’angolo l’attesa spasmodica per un gol del Fiorenzuola in uno stadio tornato pieno di gente come tanto tempo fa. Un solo gol per riprovare i decibel del Comunale. Per impazzire tutti assieme. Dopo tanta manna scesa dal cielo non è chiedere tanto: “Un gol, basta soltanto un gol…” come la canzone, ma le porte restano lontane e allora la speranza è rimandata alla trasferta di Correggio. Siamo qua in ansia, in svantaggio contro il fanalino di coda della graduatoria quando corre lesto il minuto numero 70 su per giù: un’invenzione di Matteo Perrotti il classe 1999 da poco arrivato dal Pro che sfugge ai guardiani bianco-rossi. Un pallone che è una delizia per bomber Davide Bosio. In tuffo di testa colpo secco, palla nel sacco e corsa pazzesca del numero 9 inseguito da tutti i compagni in direzione del “settorino” ospiti del “Borelli” di Correggio. Tutto il Fiorenzuola a esultare in maniera folle sotto lo spicchio riservato ai propri sostenitori come se si fosse segnata la rete della finale di Champions League. Era un atto collettivo dovuto. Rimandato di sette giorni da quel ingiusto ma allo stesso tempo magico: Fiorenzuola-Rimini. Per Bosio, un attaccante che segna di sinistro, di destro e di testa, che muore in campo per la causa ogni domenica è il dodicesimo centro stagionale eguagliando il record stagionale di reti dell'anno 2013-14 con la Maglia del Montichiari. Bosio, capocannoniere virtuale del girone se si fa una lettura senza gol su rigore della classifica marcatori. Il sostegno incessante per capitan Guglieri e C, non si placa anzi aumenta. Aumenta come la fame di tornare a vincere dei ragazzi in campo. Dagli altri terreni di gioco arrivano i parziali: il Villabiagio ha trovato l’acuto del pareggio sul campo del Mezzolara. La capolista Rimini sta sempre vincendo con un solo golletto sul Tuttocuoio. Tutti impegni facili sulla carta per le squadre di alta classifica che però si riveleranno con ben altro esito sperato. Collodel in cabina di regia imbastisce con Bigotto che ha preso il posto di Marra che corre come un dannato. E’ entrato anche Riccardo Cestaro dopo l’infortunio al posto di Contini, Bart Lo Bello e il giovane Cesari centrocampista ex Pro Piacenza. Il Fiore ci crede. Perché non regalarsi una domenica di gioia incontenibile. A Rimini tutti sbigottiti, il Tuttocuoio ha pareggiato i conti. “Bisogna vincere!” I ragazzi ce la mettono tutta ma il giovane portiere Sarri salverà il pareggio per la Correggese. Mercoledì si torna già in campo ...always Fiorenzuola!


CORREGGESE-FIORENZUOLA 1-1
Correggese: Sarri, Tacconi, Cotroneo, Landi, Esposito (29’ st Puca), Vecchi, Miocchi (43’ st Lari), Davoli, Mammetti, Miftah (39’ st Rizzitelli), Laplace (29’ st Sereni). A disposizione: Panciroli, Guerri, Garlappi, Muci, Tagliavacche. All.: Marra.
Fiorenzuola: Vagge, Contini (19’ st Cestaro), Guglieri, Collodel, Benedetti, Bruzzone, Cosi (1’ st Cesari), Bouhali, Bosio, Marra (1’ st Bigotto), Perrotti (36’ Lobello). A disposizione: D’Apolito, Varoli, Lo Bello, Cremonesi. All.: Dionisi.
Marcatori: 44’ pt Mammetti (C) (rigore), 23’ st Bosio (F)
Arbitro: Emanuele Bracaccini di Macerata; Assistenti: Francesco Monella e Luca Garatti4
Ammoniti: Davoli (C), Benedetti (F)
Note: giornata soleggiata, terreno in discrete condizioni, spettatori 200 circa con larga rappresentanza fiorenzuolana





mercoledì 10 gennaio 2018

Correggese vs US FIORENZUOLA

ALESSIO DIONISI, EMILIO TONOLI e il Tm LUCA BALDRIGHI
RISCATTARSI - Si va a Correggio per tentare di riscattare la sconfitta casalinga nel big-match contro il Rimini di Righetti. E’ ancora fresca l’amarezza per quel gol preso allo scadere al termine di una partita equilibrata. I Rossoneri capitanati da Guglieri erano stati impeccabili nel controllare gli avversari e respingere le sortite offensive degli attaccanti bianco-rossi. Il primo posto in classifica è passato nelle mani di un Rimini che non ci è sembrato squadra più forte e organizzata di noi. Ora il calendario ci mette sul cammino due gare lontano da casa. Non abbiamo assilli di primato, il campionato si deciderà alla trentaquattresima giornata, abbiamo tutto il tempo per lottare per il primo posto avverando a maggio un sogno. E già dalla trasferta di Correggio e quella di Piancastagnaio possiamo provare a tornare a conquistate i tre punti.
RICORDI - Sono passati i tempi della modesta ma onesta Correggese dell’attaccante siciliano Gigante con i compagni Zilocchi, Ruffini, Iori e Reami. Erano le prime volte che ci affrontavamo nel campionato di Eccellenza. Ne sono passati di anni e la società reggiana ha notevolmente cambiato faccia diventando una realtà consolidata della serie D. Lo storico salto in serie D assieme alla Lupa Piacenza della Correggese allenata da Francesco Salmi poi tanti anni fatti bene, sfiorando addirittura il traguardo serie C. Quest’anno la società del presidentissimo Claudio Lazzaretti ha iniziato un nuovo ciclo. Tanti cambiamenti con una partenza falsa inattesa. Dopo il girone di andata chiuso all’ultimo posto, i ragazzi sono ripartiti benissimo andando a vincere sul sintetico di Piancastagnaio. Protagonista del successo l’intramontabile attaccante Miftah arrivato nel mercato di riparazione invernale dopo l’addio all’ambizioso Felino (campionato di Promozione). In pratica è stata messa in atto una rivoluzione a cavallo della sosta natalizia con il ritorno di mister Marra alla guida della squadra, le firme di tre attaccanti: Ryan Laplace classe 1998, Mammetti dal Lentigione che conosciamo bene, di Miocchi (1995) poi gli arrivi in serie del difensore siciliano Pasquale Esposito (1993) ex Foggia, del difensore Palumbo (1991) ex Messina, dell’esperto centrocampista Davoli (un ritorno importante), di Lorenzo Lari ex Rossonero nella passata stagione. La squadra che si appresta ad affrontare il girone di ritorno ha in pratica totalmente cambiato volto.
SERVE UN GRANDE SOSTEGNO - All’andata non sapevamo ancora di che pasta eravamo fatti, erano gli inizi. Nonostante un ottima gara e il bel gol di Giuseppe Cosi il risultato si chiuse sull’uno a uno. E proprio Beppe Cosi tornerà a disposizione di mister Alessio Dionisi dopo aver scontato il turno di squalifica. Un rientro importante per il centrocampo Rossonero. Il ragazzo di Cinisello era in gradinata assieme ai tifosi e a Mazzotti e Bollini per sostenere i compagni. Intanto domenica abbiamo visto all’opera sia Matteo Perrotti che Lorenzo Cesari. I due volti nuovi si sono mossi bene, specialmente il primo. Quasi sicurante non sarà della partita Marco Nava, terzino destro dai polmoni e i muscoli d'acciaio uscito prima dell'intervallo nell'ultimo impegno di campionato (per stiramento?). Dovrebbe dunque essere confermato il fiorenzuolano Paolo Contini sulla fascia destra. Si spera nel recupero di Dario Bollini, un ragazzo che con la sua velocità può rappresentare un arma in più.
Sui quotidiani e in TV  a Zona Calcio si è parlato tanto del Fiorenzuola. Sui teleschermi di TELELIBERTA’ gli opinionisti sportivi Amorini, Villaggi e Rubini hanno elogiato la prova del Fiorenzuola nonostante la svista sull’azione del gol romagnolo. Il conduttore televisivo Corrado Todeschi ha dichiarato che il mercato invernale in entrata del Fiorenzuola potrebbe non essere chiuso.
Domenica nel big-match contro il Rimini FC abbiamo rivisto finalmente lo stadio Comunale dei tempi d’oro della serie C, con una cornice di pubblico importante respirando aria di categoria superiore. I Rossoneri si sono battuti in campo con tutte le forze e le energie a disposizione. Ora tocca ai sostenitori dare seguito, stare vicini alla squadre e sostenerla ancora di più. E’ infatti prevista una folta affluenza di tifosi valdardesi alla volta del campo sportivo “Walter Borelli” di Correggio. L’allestimento di un Fiorenzuola competitivo come quello di quest’anno, costruito per fare bene, che gioca un calcio che divertente ha risvegliato un entusiasmo e una passione che non si vivevano da tempo in una realtà piccola come la nostra. In una piazza come quella di Rimini dichiarano circa 2500 presenze ogni domenica fra le mura amiche per poi staccare solo 139 biglietti per un appuntamento come quello di domenica distante due ore di macchina. Il calcio è cambiato molto. Facciamo tesoro dei valori che sono rimasti, dell’entusiasmo e della passione rinata. Se il Fiorenzuola continuerà a battersi per i piani alti della classifica potremo vivere senz’altro altre magiche domeniche come quella del 7 gennaio.

TUTTI A CORREGGIO !



martedì 9 gennaio 2018

PULLMAN di Tifosi diretti a CORREGGIO


DOMENICA 14 GENNAIO trasferta a Correggio (RE)

Correggese-FIORENZUOLA ore 14.30, stadio "Borelli"

Per ADESIONI contattaci : blogfiorenzuola1922@gmail.com

lunedì 8 gennaio 2018

FIORENZUOLA-Rimini 0-1 (big-match)

 UNA DOMENICA DA RICORDARE - Era preannunciata speciale la super-sfida al vertice contro il Rimini Fc e le attese non sono state tradite. La prima in classifica contro la seconda, un solo punto di distacco. Tutti hanno fatto la loro parte in campo e sugli spalti regalando agli annali e alla storia Rossonera una domenica comunque memorabile nonostante la sconfitta immeritata incassata allo scadere dei ragazzi di mister Dionisi. Una partita che sarà ricordata a lungo dalle nostre parti, da conservare nell'album dei ricordi.
A volte invidio gli sport da parquet come basket e volley. Si gioca al chiuso, nei palazzetti ben riscaldati e con i rischi di rinvio delle partite in pratica azzerati. “Le previsioni meteo mettono maltempo da giovedì, il campo terrà? Si giocherà..?”. Ansie da big-match interminabili che non ci hanno dato pace per tutta la settimana. Ma forse il calcio del calcio è anche questo con le sue mille imprevedibilità. Gelo, nebbia, a volte neve, i panettoni da smaltire, il picco dell’influenza che fa sempre capolino a inizio anno: ma proprio il 6 gennaio andava programmata la gara contro Rimini? Se la rigiochiamo a marzo questa partita state certi che a gioire non saranno le casacche bianco-rosso ma quelle tutte nere dei nostri ragazzi. Bravi ieri, ma sfortunati e un po’ “salami” nel prendere quel gol evitabile a partita in pratica conclusa.
ATTENUANTI - Nel grande giorno non c’è solo il campo allentato che non agevola il gioco di corsa e palleggio dei Rossoneri, si ritorna in campo dopo la lunga sosta natalizia, c’è da sopperire alle pesanti assenze di centrocampo: Cosi e Mazzotti e del contropiedista Dario Bollini. Elementi importanti per questo Fiorenzuola. Poi Ettore Guglieri rientrato da capitano per la prima volta dopo due mesi di stop per infortunio. Collodel e Contini febbricitanti per gran parte della settimana. Non stiamo cercando attenuanti, ma per quello che si è visto in campo, se la rigiochiamo a marzo questa partita finisce in un altro modo. E’ andata così. Il campionato è ancora lungo e le parole del vice-presidente Daniele Baldrighi nell’intervista di LIBERTA’ di venerdì devono essere prese alla lettera: “Qualunque sia il risultato finale, non dobbiamo esaltarci o deprimerci. Fiorenzuola-Rimini cade alla prima giornata e il campionato è ancora tutto da giocare.”
Perenzoni di Rovereto è il fischietto designato per questa delicata sfida. Un solo precedente a Mapello Bonate con la giacchetta trentina, nella sciagurata annata 2015-16, in attacco quella domenica schieravamo il marsigliese Antoine Kisaku, attaccante da trasmissione tv: "Chi l'ha visto?"
Il Rimini non è la corazzata di tre anni fa. Sirene croate parlano di un possibile passaggio di consegne nei vertici societari. Mister Gian Luca Righetti, scelta interna dopo l’esonero di Muccioli torna a Fiorenzuola dopo tanti anni. Da calciatore era un attaccante che segnava poco nel Prato della famiglia Toccafondi e di bomber Califano. Righetti ha studiato bene la partita, con la fortuna di avere meno squalificati e ben tre attaccanti trentenni che vedono tanto la porta: il gigante Traini, il cigno Buonaventura e l’ex Imolese Ambrosini.
PUBBLICO D'ALTRI TEMPI - Alessio Dionisi non è uno che piange, fa sempre tesoro di quello che ha e cerca di farne uscire il meglio. La formazione è pronta e all’altezza dell’avversario. L’undici Rossonero petto in fuori, testa alta e sguardi decisi fa il suo ingresso in campo in uno stadio Comunale che registra il record assoluto di incasso (sull'ordine delle 2000 presenze, ben oltre le previsioni della vigilia). Il Fiorenzuola capolista in serie D ha fatto riscaldare i cuori. Una folla, una partecipazione locale, una cornice di pubblico così non si vedeva da tanto tempo. Dagli anni della serie C. Giovani, anziani, famiglie, tifosi che sono tornati dopo tanto tempo. Tutto magicamente spontaneo per inseguire un sogno e dare un contributo. La coreografia ben riuscita di inizio gara, le bandiere, le sciarpe rossonere, i fumogeni. Tutti hanno risposto all’appello incitando incessantemente l’Uesse fino al triplice fischio finale. Folta anche la rappresentanza riminese salita lungo la via Emilia fin su a Fiorenzuola con uno spiegamento di forze dell’ordine in assetto anti-sommossa non indifferente. Anche i romagnoli forse non si aspettavano "un clima" così a Fiorenzuola. Abbiamo la fortuna di avere in paese uno stadio che è uno stadio vero, attrezzato per accogliere e ospitare partite di grande richiamo. Con il grande parcheggio diviso a zone, gli stewards in pettorina fluorescente agli ingressi, la riapertura del settore ospiti sembra di fare le prove per la serie C. Tanti gli addetti ai lavori e i dirigenti sportivi intravisti nella bella tribuna “Eugenio Villa”: Scorsetti e Armenia per esempio, gli ex Rossoneri Bobo Maccoppi, Andrea Ciceri, Ermanno Fumagalli e tanti altri. Squadre a centro campo con lo stadio trasformato prima in un purgatorio poi in un inferno di tifo e colori dei fumogeni accesi dai giovani fiorenzuolani assiepati in gradinata. L’inizio viene posticipato di alcuni minuti perché la visibilità è pari a zero. Sventolano le bandiere, battimani e cori da entrambi le fazioni del tifo.
PIU' RIMINI NEL PRIMO TEMPO - La partita può entrare nel vivo. E subito impazza il duello Nava-Geibre sulla corsia di destra. Una mezza girata del nostro bomber Bosio è intercettata a stento dal portiere Scotti. Poi è Alessandro Vagge a immolarsi in almeno due interventi decisivi dei sui che mantengono congelato il risultato in parità. Partita molto tattica. Forse più Rimini che Fiorenzuola nel primo tempo. Prima dell’intervallo un’altra grana: Marco Nava chiede il cambio lasciando la fascia destra all’orgoglio fiorenzuolano Paolo Contini che ha ancora addosso i postumi influenzali. La pioggerella fitta fitta che ad inizio gara ha dirottato una fetta di pubblico dalla gradinata alla tribuna coperta non da tregua.
Dionisi prova ad effettuare qualche mossa mettendo nel motore l’ultimo arrivato: Matteo Perrotti (classe 1999) al posto di Bart Lo Bello. Ed è proprio l’esterno mancino nei minuti iniziali a finalizzare una bellissima azione corale dei Rossoneri nata dai piedi di Bosio spedendo la palla a fil di palo che sembrava gol con Scotti battuto. Se la palla fosse entrata nel sacco sarebbe venuto giù lo stadio. Altri cambi: dentro l’altro neo-acquisto Rossonero il centrocampista Lorenzo Cesari al posto di Bramante e in avanti passaggio di testimone fra Bosio e Emanuele Marra. Nel Rimini dentro Pasquini e l’estroso macedone Cicarevic. Il Fiorenzuola fa il gioco per una buona mezz’ora con il Rimini che ha calato vistosamente i ritmi. Tiracci da parte dei romagnoli, gesti di stanchezza, è forse tattica?
FINALE AMARE - Quando l’avversario domato sembrava quasi a benzina esaurita, quando l’assalto biancorosso alla testa della classifica sembrava oramai respinto con la gara incanalata sul risultato di un giusto zero a zero la disattenzione che ci costa veramente caro. E’ Alex Ambrosini, attaccante di esperienza e di peso entrato da poco in campo dopo due mesi di stop ad appoggiare di testa in rete un pallone facile facile mandando in delirio tutto il popolo riminese presente al Comunale. Ambrosini quando scende al Comunale ci fa sempre gol. C’è in pratica solo il tempo di portate la palla a centrocampo e dargli un calcio. Fiorenzuola sconfitto, ma a testa alta con il numeroso pubblico Rossonero ad applaudire i ragazzi sotto la gradinata. Bandiere al cielo che sventolano lo stesso, in una domenica amara per il risultato ma allo stesso tempo ricca di emozioni, con il pubblico rossonero che ha saputo tenere testa a una città di oltre centomila abitanti e campionati di serie B alle spalle.

il pubblico di fede rossonera presente sugli spalti del Comunale (foto Liberta.it)
il super duello di polmoni : Geibre-Nava  (foto Liberta.it)
il giovane Bart Lo Bello non si risparmia a centrocampo  (foto Liberta.it)
il settore ospiti con gli ultras del Rimini
FIORENZUOLA-RIMINI 0-1
FIORENZUOLA (4-3-3) Vagge; Nava (dal 41' p.t. Contini), Bruzzone, Benedetti, Guglieri; Bouhali, Collodel, Lo Bello (dal 1' s.t. Perrotti); Bramante (dal 13' s.t. Cesari), Bosio (dal 20' s.t. Marra), Bigotto. (D’Apolito, Cestaro, Varoli, Cremonesi, Andreoli). All. Dionisi
RIMINI (3-4-1-2) Scotti; Mazzavillani, Brighi, Petti; Viti, Valeriani (dal 39' s.t. Simoncelli), Montanari, Guiebre; Arlotti (dal 21’s.t. Pasquini); Buonaventura (dal 45' s.t. Ambrosini),Traini (dal 15' s.t. Cicarevic) . (Romani, Variola, Cola, Dormi, Di Stefano). All. Righetti
ARBITRO Perenzoni di Rovereto (Ricciardi-Vitale)
MARCATORE Ambrosini al 48' s.t.
Note: giornata molto umida, terreno allentato, spettatori 2000 circa (con rappresentanza ospite). 
Ammoniti: Traini (R), Bruzzone (F), Mazzavillani (R), Viti (R), Brighi (R), Geibre (R). Angoli 5-5. Recupero 2’ e 4’.

Matteo Bruzzone in azione  (foto Liberta.it)


Matteo Perrotti "si beve" il suo diretto marcatore  (foto Liberta.it)
Un uscita alta di Alessandro Vagge  (foto Liberta.it)

Davide Bosio controlla un pallone non facile  (foto Liberta.it)
Ettore Guglieri tornato sulla corsia di sinistra  (foto Liberta.it)

Emanuele Marra in azione  (foto Liberta.it)
Simone Bramante e Riccardo Collodel  (foto Liberta.it)

il saluto di mister Alessio Dionisi a fine gara  (foto Liberta.it)


la festa riminese a fine gara 

l'intervista al match-winner Alex Ambrosini sotto il settore del Fiorenzuola a fine gara.
L'attaccante marchigiano ha elogiato tifo e cornice di pubblico della partita.

la prima pagina di oggi di LIBERTA' è per l'US FIORENZUOLA

domenica 7 gennaio 2018

la super-sfida raccontata da...

LIBERTA' di venerdì 05 gennaio, perché l'attesa fa parte in se dell'evento e ne impreziosisce il valore suggestivo.

La super-sfida di oggi raccontata alla vigilia dai presidenti Rosso-neri: Luigi Pinalli, Giovanni Pighi, e Daniele Baldrighi, dai giornalisti sportivi Franco Polloni e Paolo Gentilotti campo servizio sport di Liberta' :





Anche il portale web SPORTPIACENZA.IT ha messo in risalto l'appuntamento di domenica con la penna del giornalista sportivo Filippo Ballerini: 
Serie D - Fiorenzuola: domenica big match contro il Rimini. Dionisi: «Serviranno ritmo e intensità»
"Erano anni che non si viveva una vigilia così, si preannuncia il pienone di pubblico e da Rimini sono in arrivo quattro pullman di tifosi.
Serie D - Fiorenzuola: domenica big match contro il Rimini. Dionisi: «Serviranno ritmo e intensità»
Erano anni che a Fiorenzuola non si viveva un’attesa come quella per la sfida con il Rimini in programma domenica 7 gennaio (ore 14,30) al Comunale. Considerando anche i pullman in arrivo dalla Romagna, appare probabile che si sfondi quota mille spettatori. Anche il nuovo tifo organizzato rossonero è in fibrillazione e sta allestendo le coreografie in vista dello scontro diretto con la seconda in classifica. La tensione sale, ma il tecnico del Fiorenzuola Alessio Dionisi, uno dei principali artefici del miracolo rossonero, vorrebbe che i suoi ragazzi arrivassero al big match con il Rimini senza pensare alla classifica".







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sabato 6 gennaio 2018

E' speciale


A settembre non ci davano nemmeno un "bau" e forse non siamo presi sul serio neanche adesso che è passato già mezzo campionato.

Poter vivere una partita di cartello come quella di domani, con la pioggia, il sole o la neve, ospitando un avversario del blasone del Rimini nel nostro bello stadio potrebbe ricapitarci chissà fra quanto tempo.

Sono appuntamenti con la storia, momenti collettivi che accomunano e che sono sempre più rari di questi tempi.

DOMENICA 7 GENNAIO è speciale

Comunque vada FINO ALLA FINE ...!
FORZA VECCHIO CUORE ROSSO-NERO!